E’ scoppiato un vero e proprio focolaio da Coronavirus in casa Torino, la squadra granata non scenderà in campo nella partita del campionato di Serie A contro il Sassuolo, verso il rinvio anche il match del turno infrasettimanale contro la Lazio. “Quello del Toro è un cluster attivo e consistente: prima di dire liberiamo tutti, devo essere sicuro che il focolaio si esaurisca”. E’ quanto dichiarato da Roberto Testi, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Città di Torino a ‘La Gazzetta dello Sport’. E’ stato riscontrato il decimo positivo, si tratta dell’ottavo calciatore ed è asintomatico. Il serio rischio è di non riuscire a scendere in campo nemmeno contro il Crotone il 7 marzo.
Focolaio al Torino, i dettagli

I prossimi passi da seguire prima di tornare in campo: “Prima che i calciatori riprendano ad allenarsi o a giocare, e prima che si sciolga l’isolamento, dobbiamo avere almeno due giri di tamponi negativi per tutti. Il giudizio sulla ripresa dell’attività potrò darlo solo sulla contezza degli esami”. Il risultato degli ultimi tamponi arriverà martedì, troppo tardi per pensare di scendere in campo contro la Lazio: “i tempi sono troppo stretti”.
“Quando ci saranno le condizioni per riprendere gli allenamenti lo disporremo. Oggi non esistono le condizioni di sicurezza per permettere al gruppo squadra di tornare a svolgere il proprio mestiere. È il primo focolaio di variante inglese in ambito così ristretto: la prudenza e l’allerta sono massime per tutelare la salute pubblica”.