“Sousa ha dimostrato di avere idee belle e nuove, sarebbe un peccato perderlo per la Fiorentina. Da tifoso e opinionista secondo me pero’ a fine stagione non rimarra'”. Lo ha detto l’ex tecnico viola ed ex ct azzurro, Cesare Prandelli, parlando del futuro sulla panchina gigliata dell’attuale tecnico della Fiorentina, il portoghese Paulo Sousa. “Certo e’ che per un lungo periodo ha dimostrato che e’ un tecnico in grado di regalare tante soddisfazioni alla citta’ – ha aggiunto Prandelli, ospite dell’emittente Lady Radio – Nel periodo in cui e’ stato in testa ha dimostrato di saperci e poterci stare. Poi nel corso del mercato di gennaio qualcosa e’ cambiato. Quel periodo ha evidenziato come se societa’ da una parte e lui dall’altra avessero idee diverse su alcune cose, e allora se ti accorgi che le tue ambizioni non rispecchiano quelle della societa’…”.
Prandelli ha anche parlato della figura del patron toscano Andrea Della Valle: “La presenza di una figura come quella del presidente e’ determinante per tanti motivi. E’ un segnale per tutti, allenatore, giocatori, dirigenti. Da’ la possibilita’ di confrontarsi sempre e su tutto, programmazione e futuro in primis. Se Andrea della Valle scegliesse di fare il presidente a tempo pieno, avrebbe la possibilita’ di capire cosa significa riorganizzarsi e strutturarsi per vincere. Se prendesse un anno sabbatico dal suo lavoro dedicandolo interamente alla Fiorentina, senza considerarla un hobby ma un impegno, equivarrebbe a lanciare un messaggio: ‘Io ci sono’. Ma se tu non sei presente e la vivi in modo estemporaneo allora diventa tutto piu’ complesso”.
“Diciamo che dopo dieci-dodici anni la proprieta’ potrebbe cambiare opinione sul proprio modo di fare perche’ e’ necessario un rapporto quotidiano coi dirigenti per evitare di rimandare mai i problemi. Insomma, un conto e’ essere sul pezzo tutti i giorni, un altro e’ sentirsi. Anche ai miei tempi abbiamo lavorato benissimo – ha concluso Prandelli – ma dopo un po’ ci rendevamo conto che avevamo bisogno di avere vicino delle persone che ci supportassero”. (ITALPRESS).