Galliani ammette: “Abbiamo chiesto Pastore ma…”

Galliani3Adriano Galliani, intervenuto ai microfoni di Milan Channel, ha affrontato vari argomenti, a partire, ovviamente, da quello legato al calciomercato. Numerosi le voci al centro delle quali vi è la società rossonera. Ecco come le ha commentate l’ad rossonero: “Robinho noi vorremmo tenerlo, ma non posso dare alcun certezza in tal senso. Su Pato quello che posso dire è che abbiamo delle offerte, confermo. Ad ogni modo, qualora andassero via due attaccanti, allora sì che interverremmo sul mercato. Se ne cedessimo solo uno, non prenderemo invece alcun sostituto, dato che vogliamo dare spazio a Niang“. E sulle operazioni in entrata: “Drogba non ci interessa, non è vero che rientra nei nostri piani. Al contrario di Chiriches, il cui nome è presente sulla nostra agenda. Pastore ci piace e l’abbiamo pure chiesto, ma non ce lo danno“.

Il discorso si è poi spostato sull’attuale situazione del Milan: “Se prendessimo in considerazione solo le ultime 9 giornate di campionato, ci renderemmo conto di come saremmo primi in campionato. Aggiungiamoci che abbiamo superato il turno sia in Champions League che in Coppa Italia e vediamo che, grazie all’aiuto di tutti, giocatori compresi, siamo usciti da un periodo brutto“. E sui meriti, l’ad rossonero ne ha per tutti: “Berlusconi è stato importante e lo è ancora adesso, è un motivatore unico al mondo. La sua passione è la stessa di quando ha iniziato, 25 anni fa. Ma noi siamo stati anche bravi a tenere Allegri, uno che da quando è al Milan ha collezionato 189 punti. Abbiamo dimostrato di avere grande cultura calcistica e molta pazienza, cose che nel calcio dovrebbero sempre esserci“.

Focus quindi su alcuni attuali calciatori del Milan, oltre che su qualche ex: “A un certo punto temetti di perdere El Shaarawy. Feci una corsa per inseguire Preziosi al ristorante e fargli firmare un accordo per avere Stephan in cambio di 5 milioni di euro e il cartellino di Merkel. Sono felice che sia esploso. Se in rosa fossero rimasti Ibra o Cassano non sarebbe accaduto. Zlatan vorrebbe parlarmi? Mi farebbe piacere. Van Bommel è stata un’intuizione felicissima di mercato. Adesso è tornato in Olanda per i suoi bambini, ma fu decisivo nella conquista del nostro ultimo scudetto, giocò molto più di Pirlo“.