Gasperini racconta la sua Atalanta: “La ‘nonna’ Ilicic, le frasi di Mandela e Jordan e la foto dei lupi”

In un'intervista al 'The Guardian', Gian Piero Gasperini ha svelato i segreti della sua Atalanta: da Ilicic 'la nonna' a frasi e foto nello spogliatoio

Gian Piero Gasperini ha raccontato al ‘The Guardian’ alcuni dei segreti che hanno portato la sua Atalanta tra le big del calcio italiano ed europeo. “I giocatori che non sono abituati a lavorare sodo mi spaventano. Dal sacrificio nascono le vittorie. Se non corri in allenamento, non corri durante le partite. Poi, ovviamente, è importante divertirsi anche in allenamento perché da lì deriva lo stile di gioco e la qualità. In spogliatoio appendo proverbi cinesi, ma anche frasi di campioni dello sport come Michael Jordan, o della vita, come Nelson Mandela. Lui diceva ‘non perdo mai, o vinco o imparo'”.

Poi un retroscena su Ilicic: “Lo chiamavamo ‘Josip la nonna‘, era troppo gentile con tutti. Ha dovuto cambiare passo in allenamento, si è sforzato di più, ha iniziato a divertirsi ed è rinato. Ora lo chiamiamo ‘Professore‘. E ha segnato 5 gol in Champions”. Per caricare il gruppo Gasperini usa una fotografia: “Guardiamo spesso una foto. Ci sono lupi nella parte anteriore, alcuni nel mezzo e uno nella parte posteriore. Quelli in primo piano impostano il ritmo all’inizio. I lupi successivi sono i più forti, devono proteggere gli altri se vengono attaccati. L’ultimo è il boss e si assicura che nessuno venga lasciato indietro. Mantiene tutti uniti ed è sempre pronto a correre ovunque. Il messaggio è che un leader non si limita a stare in testa, si prende cura della squadra. E questo è ciò che voglio dai miei giocatori”.

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