Gattuso si gode il Pisa e lancia l’allarme al Milan: “Servono investimenti, non ci sono campioni”

Gattuso in un'intervista al sito della Fifa: "Nel Milan c'erano 22-23 giocatori di livello assoluto, De Rossi può svolgere il mio ruolo in Nazionale"

Investire come un tempo, solo cosi’ il calcio italiano e anche il suo Milan potranno tornare ai fasti di un tempo. Rino Gattuso, con la maglia rossonera, ha sollevato per due volte la Champions, un’era che vista la situazione attuale sembra lontanissima. “Per vincere grandi trofei come la Champions, hai bisogno di campioni – spiega in un’intervista a Fifa.com – Nel mio Milan c’era gente come Costacurta, Stam, Rivaldo, Rui Costa e Inzaghi in panchina. Avevamo 22-23 giocatori di livello assoluto. Il Milan, ma vale per tutto il calcio italiano, se vuole tornare a competere deve ricominciare a investire. Bisogna costruire nuovi stadi e c’e’ bisogno di grandi personalita’ del livello di Berlusconi, Moratti o Agnelli per fare nuovi grandi investimenti”. Di lui Ibrahimovic disse che “sul campo e’ un animale” e nella Nazionale di oggi “penso che Daniele De Rossi possa svolgere quello che era il mio ruolo. E’ un campione che ci mette sempre anima e cuore nelle cose e pretende rispetto. Nel Milan mi piace De Jong: e’ un leader silenzioso e ha tutte le qualita’ per divenare un uomo chiave. Poi mi piace Nainggolan: tecnicamente e’ migliore di me e lo considero uno dei centrocampisti piu’ forti nel suo ruolo”.

Ma il migliore con cui ha giocato e’ “Pirlo, mi ha reso il lavoro molto piu’ semplice”. Appese le scarpette al chiodo, Gattuso ha intrapreso la nuova carriera di allenatore. “Essere stato un buon giocatore puo’ aiutare ma allenare e’ un lavoro molto piu’ complesso. Non sono piu’ uno studente, ora tocca a me insegnare”, le parole dell’ex centrocampista rossonero, che ritiene pero’ di essere cresciuto come tecnico.

gattuso“Ho cambiato il mio atteggiamento verso i giocatori: ero solito essere duro anche con loro, ora invece penso soprattutto a preparare la squadra nel miglior modo possibile, non sto col fiato sul collo dei giocatori tutto il giorno”. E al Pisa si stanno vedendo i risultati. “Sta andando bene, lavoro per un club glorioso che ha vissuto fantastici momenti, la citta’ e’ bellissima, vive e respira calcio”. Imbattuto e al terzo posto nel girone B di Lega Pro, Gattuso ricorda che “abbiamo cominciato tardi, stiamo lavorando insieme da un paio di mesi ma speriamo di continuare cosi’. Penso che abbiamo tutti i mezzi per tornare in serie A. Per fare bene nel calcio non bastano i soldi ma anche le giuste competenze, come spendere e come prendere i giocatori migliori. E con Lucchesi come presidente, penso che sia possibile. Siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare a lavorare”.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE SUL MILAN