La tensione in casa Juventus è sempre più alta. La squadra è reduce da una prestazione negativa contro il Maccabi Haifa, ma in generale il rendimento in stagione è stato da dimenticare. In Champions League la situazione è compromessa, il ko sul campo degli israeliani ha condannato i bianconeri all’eliminazione già dalla fase a gironi. In campionato il distacco dalla vetta è già di 10 punti, anche la qualificazione in Champions League sembra lontanissima.
Tra campionato e Champions League la Juventus è riuscita a vincere solo quattro partite e contro squadre nettamente inferiori dal punto di vista tecnico come Sassuolo, Spezia, Bologna e Maccabi Haifa. Poi una serie di delusioni e sconfitte gravissime contro Monza, Benfica e proprio Maccabi Haifa al ritorno.
La spaccatura è ormai evidente, la squadra non segue più Massimiliano Allegri. Le ultime prestazioni contro Monza, Haifa e Milan hanno confermato tutte le difficoltà dei bianconeri, non solo dal punto di vista tecnico ma anche dell’atteggiamento in campo.
Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta dello Sport’ è calato il gelo alla Continassa tra Massimiliano Allegri e i calciatori. La squadra non ha gradito il ritiro imposto da dirigenza e allenatore dopo il ko in Israele, la misura è stata considerata inutile: il ritiro è così iniziato giovedì, su richiesta dei calciatori.
La squadra contesta ad Allegri anche i metodi di allenamento e la mancanza di dialogo. La squadra lavora poco dal punto di vista tattico, in più diversi calciatori non capiscono le scelte di formazione e non ricevono spiegazioni. La preparazione è stata considerata dai calciatori vecchia e superata, con sessioni di allenamento a bassa intensità. Agnelli ha confermato la fiducia ad Allegri, ma la spaccatura con la squadra è netta. E le prospettive per il futuro non sono di certo incoraggianti.