Finisce 0-0 tra Genoa e Lazio: una partita, quella appena conclusa, in cui non c’è stato spazio alcuno per lo spettacolo. Al punto che le occasioni da goal si possono praticamente sintetizzare in un colpo di testa di Mauri nel primo tempo per gli ospiti e in una giocata di Tachtsidis per i padroni di casa nella ripresa. Un match che ha esaltato i difensori di entrambe le squadre, su tutti Izzo per il Genoa ed un insospettabile Mauricio per la Lazio. Maluccio, invece, gli attaccanti, compresi un Cerci tutto fumo e niente arrosto e un Felipe Anderson protagonista di un match sottotono.
Genoa (3-4-3)
Perin 6,5: presidia bene la sua porta, un ottimo intervento su Cataldi e occhi sempre apertissimi
Munoz 6,5: se non fosse che ogni tanto si estrania dal match sarebbe perfetto, sfiora anche il goal
Burdisso 6: guida la difesa e marca bene Djordjevic, costringendolo anche a girare al largo
Izzo 7: impetuoso e puntuale, è protagonista di un’ottima partita e va migliorando sempre più
Ansaldi 6,5: primo tempo di grande livello, ara continuamente la fascia, poi si stira e deve uscire
(dal 58′) Rigoni 5,5: entra e non fornisce il consueto contributo, sembra poco concentrato
Rincon 6: presenza abbastanza impalpabile in mezzo al campo nel primo tempo, si riabilita nella ripresa
Dzemaili 6,5: ha il merito di metterci una carica agonistica superiore a quella di molti compagni, qualche ottimo spunto
Laxalt 5: non riesce mai a lasciare il segno, si propone spesso ma con esiti tutt’altro che esaltanti
Cerci 5: tantissimo fumo ma di arrosto c’è poca traccia, deve ancora inserirsi negli schemi di Gasperini
(dal 69′) Tachtsidis 6: meglio lui in venti minuti del compagno che sostituisce, Marchetti lo ferma sul più bello
Pavoletti 5: annullato dalla marcatura di Mauricio, si muove come un tarantolato in mezzo all’area di rigore ma vanamente
Suso 5,5: avrebbe potuto sicuramente incidere di più, la partita non ne esalta le caratteristiche
(dal 79′) Lazovic 6: un quarto d’ora scarso in cui cerca di trovare la giocata risolutiva
Lazio (4-3-3)
Marchetti 7: tiene sempre alta la guardia, parata di grande istinto su Munoz ed un’uscita delle sue su Tachtsidis
Basta 6: perde un pallone che rischia di costar caro, disputa un primo tempo timido, poi esce per infortunio
(dal 46′) Patric 6,5: gran personalità di questo ragazzo, molto attento dietro ed attivo nella metà campo avversaria
Mauricio 7: sicuro come poche altre volte lo abbiamo visto, domina su quasi tutti i palloni che passano dalle sue parti
Hoedt 6,5: a volte incosciente, a tratti propositivo, difende comunque bene e una sua scivolata su Pavoletti vale quasi come una rete
Konko 6: ha il suo gran da fare per tenere testa ad Ansaldi, limita i danni anche se in fase di spinta si vede poco, salva un goal
Milinkovic-Savic 6,5: un guerriero, consueto strapotere fisico cui però, stavolta, non viene associata frequente qualità nelle giocate
Cataldi 5,5: convince poco, la cabina di regia necessiterebbe di maggior precisione ed anche carattere, degno di nota un tiro dalla distanza
(dal 78′) Lulic 6: ha pochi minuti a disposizione e li sfrutta mettendoci intensità notevole
Parolo 5,5: già nel primo tempo rischia il rosso per doppia ammonizione, irruento ed eccessivamente falloso
Felipe Anderson 5: la qualità la scorda a casa, anche per via di un terreno di gioco davvero pessimo
Djordjevic 6: è solo in area di rigore a lottare contro i tre colossi avversari, non gli arriva un pallone giocabile
Mauri 6: scongelato da Pioli, è evidentemente arrugginito eppure riesce a trovare modo di colpire una traversa
(dal 65′) Keita 5,5: ha voglia di spaccare il mondo, si fa notare per una simulazione che non gli fa onore