La prima mossa è stata quella di spostare la partita della Nazionale italiana contro l’Albania da Parma a Genova. “Questo è un primo segnale – ha dichiarato il presidente del Genoa Preziosi alla ‘Gazzetta dello Sport’ – porterà soldi già a fine novembre. Ora il mondo del calcio deve muoversi, compatto, in favore dei genovesi. Dietro questo piccolo passo ci sarà di più”.
Il presidente rossoblù è deciso ad aiutare gli alluvionati di Genova e ha detto: “ho discusso a lungo con Lotito – ha proseguito Preziosi – mi ha telefonato De Laurentiis, ho parlato molto con Ferrero. Ci sono tante idee: presto potrebbe essere ufficializzata la decisione di devolvere una percentuale dell’incasso di una giornata, non solo di serie A, ma di tutto il calcio professionistico, in aiuto agli alluvionati. Era ora che il calcio si muovesse. Questo è un mondo ricco, in cui neppure la crisi ha fatto diminuire i salari. Vorrei che tutti partecipassero e, proprio per questo, lancio una proposta: tutti devolvano il cinque per cento netto di un loro compenso mensile. Le società potrebbero versare la cifra a un ente preposto, con l’adesione dei calciatori, ma anche di allenatori e dirigenti, di tutti coloro che con il calcio guadagnano”.
Preziosi ha già fatto i conti: “da noi una mensilità per l’intera rosa si aggira sui 3 milioni netti per cui alla fine verseremmo circa 150 mila euro. Il monte ingaggi della Juventus, per parlare di una grande, è circa quattro volte il nostro. Per un calciatore medio, una mensilità si aggira intorno agli 80-90 mila euro lordi, per un mese verserebbe circa 4-5 mila euro netti Insomma, sarebbe come pagare una multa, solo che invece di farlo per una… birbonata lo farebbe per una buona causa”.