Un dato particolare emerge in questa prima parte di stagione, guardando la classifica: il grande inizio di cui si sono rese protagoniste Genoa e Sampdoria. Non siamo ai livelli dei primi anni ’90, quando i blucerchiati di Paolo Mantovani vincevano lo scudetto e arrivavano in finale dell’allora Coppa dei Campioni, ed i rossoblu allenati da Osvaldo Bagnoli sognavano in Europa, fermandosi alla semifinale di Coppa Uefa. Eppure va fatto un plauso enorme alle due società liguri che, al momento, occupano i piani alti della classifica: solitaria al terzo posto la Sampdoria, oggi nettamente superiore alla Fiorentina; quarto, appaiato al Napoli, il Genoa, che ha espugnato il campo dell’Udinese col risultato di 4-2. Due squadre diverse tra di loro, ma che stanno tenendo alta la bandiera di una regione, come la Liguria, che qualche anno fa si era inabissata tra Serie B e Lega Pro, in seguito e gestioni poco ortodosse dei due club. Adesso abbiamo una Sampdoria che studia da grande, con un Presidente che pare uscito da ‘L’allenatore nel pallone’, vale a dire Massimo Ferrero, ed un allenatore, come Sinisa Mihajlovic, che Andrea Agnelli avrebbe portato alla Juve per il dopo Conte. Ed abbiamo un Genoa, di un Enrico Preziosi più pacato e meno fumantino del solito, guidato dal figliol prodigo Gasperini, che ha saputo dare alla squadra un entusiasmo che mancava da tempo. Sia Mihajlovic che Gasperini stanno dimostrando di non guardare affatto ai nomi, ma di volere premiare il duro lavoro, la fatica, le prestazioni dei singoli in funzione della squadra. Basti guardare a Stefano Okaka, forse maggior emblema della Sampdoria: un solo goal all’attivo per il centravanti scuola Roma, che però continua ad inanellare prestazioni importanti, al servizio dei compagni, con una generosità quasi unica nel suo genere. E basti guardare anche ad Alessandro Matri, rinato dopo le pessime esperienze vissute con le maglie di Milan e Fiorentina: già 5 goal per lui, compreso quello, stupendo, siglato oggi contro l’Udinese. E a dire grazie deve essere l’intero calcio italiano, visti i giovani che si stanno affermando, in maniera diversa tra di loro, con le due squadre: da una parte Perin, Bertolacci, Sturaro e da segnalare anche il nome di Mandragora; dall’altro Romagnoli, Soriano, Rizzo e l’ormai affermatissimo Gabbiadini. Insomma, hanno di che sognare i tifosi delle due squadre, con la Sampdoria che sembra avere maggior solidità per puntare a qualcosa di più rispetto al Genoa, comunque candidato a pieno titolo ad un posto per l’Europa League.
Genova sogna con Mihajlovic e Gasperini: tutti in piedi per Genoa e Sampdoria