Giocare durante le festività? Ravanelli tuona: “la Serie A dovrebbe imitare la Premier”

L'ex attaccante bianconero Fabrizio ravanelli sottolinea come certe cose potrebbero cambiare per la Serie A imitando un campionato come quello inglese

Vi siete mai chiesti perché i calciatori italiani vanno in vacanza a Natale mentre gli altri giocano? Certo, non in tutti i campionati ma noi siamo sempre in prima fila quando si tratta di ‘oziare’ mentre in Premier League si gioca, nella magia del clima natalizio. Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juventus e commentatore per Fox Sports ha vissuto sia la nostra Serie A che il campionato inglese e ci spiega una piccola ma sostanziale differenza in un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’.

“Avete mai visto in tv gli stadi inglesi sotto le feste? Bellissimi. Emozioni pazzesche. Ecco, noi in Italia dovremmo imparare da loro” spiega ‘Penna Bianca’.Vedere gli inglesi che vanno allo stadio tutti insieme e vivono il giorno della partita come se fosse un giorno speciale, da condividere con la squadra e con gli altri tifosi, è una grande lezione. E’ una festa generale. Una di quelle cose che una volta vissute ti restano dentro per sempre. Io mi ricordo ancora quando il mio povero papà è venuto a seguirmi in Inghilterra, è rimasto allibito, tutto lo stadio colorato, i tifosi vicini. Sembra un altro mondo”.

Un record che vanta Ravanelli è quello di essere stato il primo italiano a trasferirsi dalla Serie A alla Premier League quando nella stagione ’96/’97 passo dalla Juventus al Middlesbrough: “sono esperienze che aiutano, direi oggi anche più di ieri. Purtroppo c’è un altro ambiente, noi abbiamo un’altra mentalità, un’altra cultura. Eppure per il bene del calcio, inteso come spettacolo da condividere, andrebbero modificati certi stili di vita. Vedere gli inglesi a Natale allo stadio, o che regalano ai figli il biglietto per andarci tutti insieme, è un insegnamento importante, vuol dire molto più di quel che sembra. Per alcuni ragazzini il regalo più bello, il massimo, è ricevere il tagliando per la partita della propria squadra del cuore. Sarebbe bello se accadesse anche da noi.”

Per quanto riguarda il pre-partita, la tensione prima di una gara importante, Ravanelli spiega la differenza tra gli inglesi e gli italiani, come si dovrebbe vivere uno sport come il calcio: sarebbe utile che anche in Italia si vivesse il calcio come una gioia, anche per stemperare certe tensioni, per alleggerire il clima che precede certe sfide di alto livello. Ci sono anche in Premier, ma il clima è un altro. Capisco che da noi ci sia una situazione che rispecchia anche nello sport l’aria di disinteresse e crisi generale che c’è nel Paese. Ma io credo sia importante provare a cambiare qualcosa. Giocando di più ad esempio. Lo insegnerei di base nelle scuole calcio, aiuterei a creare un approccio diverso alle gare, credo che così anche i pre oltre che i post partita potrebbero migliorare.”