Giugno da bollino rosso. Ma questa volta le temperature c’entrano poco o nulla ed il riferimento non è nemmeno legato al traffico autostradale. Per l’esodo estivo ancora c’è tempo, per il mercato pure. Forse. Certo che in sede di trattative più giorni passano più gli obiettivi rischiano di complicarsi. O nel caso del Milan di sfumare. Perché il bollino rosso (nero) per il club di via Aldo Rossi arriva dal mercato: un mese, quello di giugno, iniziato tra gli squilli di tromba di una ritrovata strapotenza in sede di trattative e terminato con un finale horror degno del film più riuscito di Dario Argento.
Blitz in Portogallo a ricordare i tempi che furono, clausola pagata al Porto e Jackson Martinez in pugno. O almeno così sembrava. Peccato che alcuni impedimenti da parte della Colombia per le visite mediche e il dietrofront del suo agente hanno portato il giocatore ad indossare la casacca dell’Atletico. Ma il giugno da incubo è solo all’inizio.
Perché la vicenda Kondogbia è l’ennesima beffa per il popolo rossonero. Tutto fatto (anche stavolta), accordo con il Monaco trovato e padre del ragazzo cha da appuntamento a Galliani per il giorno seguente a Milano per programmare le visite mediche. Come poi avverrà, con l’unica variante del nerazzurro come maglia da indossare. Affare sfumato. Così come Luis Adriano, così (quasi certamente) come Ibra. Allarme rosso (nero), sperando in giorni, in questo caso mesi, migliori.