La scuola di Coverciano può essere fiera dei ‘mostri’ della panchina formati negli anni. Il ‘Made in Italy’ infatti è sempre più esportato in Europa. Da un po’ di anni a tenere in alto i nostri colori all’estero c’è Carlo Ancelotti che, dopo l’esperienza al Real Madrid, è pronto a ripartire dal Bayern Monaco. E i 7,5 milioni di euro di stipendio sono la prova che la meritocrazia (a volte) paga.

Il tecnico di Reggiolo, però, presto non sarà più l’unico allenatore italiano a guadagnare da top manager. L’intesa di Antonio Conte con il Chelsea (da 6,7 milioni annui), infatti, certifica la crescita della scuola italiana in panchina. E che dire di Claudio Ranieri che nonostante non guadagni un ingaggio da top, rientra di diritto nell’elite del nostro calcio, dal momento che è vicino all’impresa di vincere la Premier con il Leicester, a discapito di mostri sacri come Arsenal, Manchester City e Manchester United.
Restando in Italia, comunque, a livello di ingaggio non si possono lamentare neanche Mancini e Allegri. Il tecnico dell’Inter detiene ancora il primato con 4 milioni di euro all’anno, ma ben presto verrà superato dall’allenatore della Juventus pronto a firmare un rinnovo di contratto da 5 milioni di euro a stagione più bonus. Insomma, almeno dal punto di vista degli allenatori, fateci dire che siamo ancora i migliori.