Ha solo 20 anni, ma grossi problemi di autocontrollo. Stiamo parlando di Domenico Berardi, punta del Sassuolo di proprietà Juventus e presenza fissa nell’Under 21. L’azzurrino anche oggi ha sfogato tutta la sua frustrazione colpendo un avversario con una gomitata a palla lontana. Forse il 7-0 subìto nuovamente dall’Inter era difficile da mandare giù ma di certo è stato il volto di Juan Jesus a pagarne le conseguenze. Rosso diretto e tre giornate di squalifica assicurate.
Ma Berardi non è nuovo a questi gesti. Il primo caso ebbe luogo in Sassuolo-Livorno, ultima giornata di Serie B, quando l’attaccante neroverde protestò vivacemente chiedendo un rigore per fallo di Ceccherini. Berardi minacciò di dare un pugno al difensore e il livornese Fiorillo si unì al siparietto per difendere il compagno. Si scatenò un parapiglia: Berardi prese tre giornate (come anche il livornese Fiorillo) che scontò nei primi tre turni della Serie A 2013/2014.
Altro episodio l’anno scorso, quando rifilò una gomitata a Molinaro durante un match contro il Parma. Anche allora dovette scontare tre giornate di squalifica saltando il match tanto atteso contro la Juventus. Quella volta Tosel gli inflisse la dura punizione della mancata convocazione in Nazionale, come da codice etico-sportivo (non sempre preso in considerazione). Probabilmente anche questa volta, visto il comportamento recidivo, la punizione del giudice sportivo verterà su entrambe le questioni.