Goodbye Santon, sedotto e ‘scaricato’: l’ex bambino prodigio che l’Inter ha messo sul mercato

Sedotto e ‘scaricato’, l’Inter ha deciso di privarsi di Davide Santon. Una parola discendente inspiegabile per il terzino nerazzurro che in molti pronosticavano come il futuro dell’Inter e della Nazionale italiana

Corsa, senso tattico, piedi educati e una personalità difficilmente riscontrabile in un ragazzo così giovane. “Sarà il terzino della Nazionale per il prossimo decennio”, parola di Marcello Lippi, non certamente l’ultimo arrivato nel mondo del calcio. L’esordio in Serie A a soli 17 anni con la maglia dell’Inter e un futuro che faceva presagire una carriera di primissimo livello. E invece…

Invece dopo il picco iniziale, con tanto di otto presenze nella Nazionale maggiore, la storia di Davide Santon sembra aver imboccato un parabola discendente difficilmente spiegabile. Sicuramente inimmaginabile. Il prestito al Cesena nel 2010, poi un anno dopo l’addio direzione Premier: il Newcastle punta forte su di lui, il ragazzo però non riesca a ritrovarsi pienamente.

Ed ecco lo scorso gennaio l’occasione tanto attesa: l’Inter torna nuovamente a bussare alla sua porta, prestito con obbligo di riscatto e il nerazzurro ancora nel destino di Santon. Buone prestazioni e piccoli segnali di risveglio, ma adesso la doccia fredda: l’Inter sembra non puntarci più ed è pronto a privarsi del terzino davanti ad una buona offerta.

Che arriva dal Watford della famiglia Pozzo, la Premier League ancora nel destino, ennesimo intreccio Italia-Inghilterra. E, nonostante, i messaggi d’amore verso l’Inter la delusione nell’essersi sentito abbandonato è forte: Santon riflette, il Watford non lo convince. Preferirebbe altro, probabilmente proprio quel nerazzurro. Che però oggi è più lontano che mai.