Il consigliere comunale di Palermo, Rosario Filoramo, ha sollevato il problema riguardante il problema del rinnovo della convenzione con il comune per la gestione del Renzo Barbera. “Il rinnovo della convenzione per la gestione dello Stadio di calcio Renzo Barbera rischia di essere l’ennesimo polverone sollevato per incapacita’ di risolvere i problemi reali di questa citta'”, un problema che il consigliere del Pd vuole risolvere dettando alcuni punti ed alcune proposte da fare alla società Palermo.
“Dobbiamo occuparci non solo dello stadio di calcio ma dell’intera impiantistica sportiva comunale. Dobbiamo trovare formule moderne e nuove che nel rispetto dell’interesse pubblico consentano di risollevare l’impiantistica sportiva con interventi di manutenzione ordinaria periodici ed interventi straordinari puntuali. Palazzo dello Sport e stadio del baseball fuori uso e completamente vandalizzati, Velodromo in stato di abbandono, nuovi impianti di Bonagia mai completati, Palestra Borgo Nuovo vandalizzata, un bollettino di guerra frutto dell’incapacita’ di assumere scelte decise. Allora e’ meglio puntare a formule nuove per la gestione dell’impiantistica coinvolgendo l’associazionismo sportivo. Gli impianti costano troppo di manutenzione ordinaria e straordinaria, gli incassi, compreso l’onere che la societa’ del Presidente Zamparini versa al Comune, irrisori. Molto meglio affidarli ai privati. Ecco la condizione da offrire a chi intende investire nello sport, la gestione completa degli impianti, azzerando qualsiasi costo per il Comune, in cambio di tariffe concordate per l’accesso del pubblico dei praticanti agli impianti ed esenzioni per le classi sociali svantaggiate. Lo Stadio trasferiamolo alla societa’ calcistica, che potra’ inserirlo nel proprio asset societario, con il vincolo, in caso di cessione della societa’ di acquisire il beneplacito da parte del Comune, caso mai un Loti qualsiasi dovesse acquistare il Palermo”.
La soluzione sarebbe quindi quella di affidare al Palermo la gestione definitiva dello stadio senza far pesare gli esigenti costi dell’impianto alle casse del Comune, come lo stadio anche tutti gli impianti sportivi della città.