Graziano Cesari all’attacco: “Orsato andava fermato per quello che ha detto”

Graziano Cesari parla dell'arbitro Orsato e dell'episodio del rigore in occasione della partita Juventus-Roma

Non si placano le polemiche sull’arbitro Orsato. Tutto è nato dalla mancata concessione della regola del vantaggio in Juventus-Roma, Abraham è andato in gol, ma il fischietto di gara ha concesso il calcio di rigore ai giallorossi, poi sbagliato da Veretour. “Sul rigore non c’è vantaggio”, ha detto l’arbitro nello spogliatoio al centrocampista Cristante.

Intervistato dal ‘Corriere dello Sport’ l’ex arbitro Graziano Cesari è stato molto duro: “Il vantaggio? Ovviamente deve esserci una chiara occasione da rete, non deve esserci nessuno che può ribattere, l’attaccante deve agire pressoché da solo e in perfetta coordinazione. Il caso di Abraham è l’episodio perfetto per spiegare cosa significhi dare un vantaggio. E il tocco di mano di Mkhitaryan, a meno che non si voglia andare dal dentista, è un movimento naturale di uno che cade e mette le braccia in avanti”. 

“Il chiarimento tecnico sbagliato c’è stato negli spogliatoi. Quello che ha detto Orsato a Cristante ti mette con le spalle al muro: cosa puoi dire dopo? O mandi Orsato a spiegare perché hai detto una cosa che non è conforme al regolamento, oppure devi avere la forza per comunicare e far accettare anche un errore. Ma l’AIA non è pronta. Perché Orsato ha parlato? Magari c’entra una certa voglia di protagonismo. Se fossi stato il designatore mi sarei arrabbiato per la spiegazione negli spogliatoi, mi sarei arrabbiato tantissimo. Da arbitro è un mio diritto sbagliare, certo che si può sbagliare. Ma poi ho il dovere di spiegare perché ho sbagliato e se fallisco in questo dovere, questo fa arrabbiare. E mi avrebbe fatto arrabbiare. E lo avrei fermato”.