“Sono cose inesistenti, parliamo di niente. Nessuno mi ha contattato, nessuno mi ha cercato, sto solo pensando a lavorare per costruire una societa’ seria e sana per il futuro”. Maurizio Setti, presidente del Verona, spazza via ogni dubbio sul futuro del club davanti a voci sul presunto interesse per l’Hellas di un fondo americano. “Se saro’ io il presidente nella prossima stagione? Per non esserlo dovrei dimettermi ma dovranno sopportarmi ancora un po'”, la sua replica ai microfoni de “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento.
Il campionato e’ ormai agli sgoccioli, il Verona si e’ salvato con largo anticipo “anche se qualche punto in piu’ potevamo averlo. Non parlo di Europa, perche’ li’ bisogna arrivarci per gradi e noi fino a 3 anni fa eravamo in serie B, ci vuole tempo, ma potevamo avere qualche punto in piu’, basta pensare alla gara col Cesena dove eravamo avanti 3-0 e abbiamo pareggiato 3-3 o il derby d’andata col Chievo perso al 90′ con un gol in fuorigioco. Ma abbiamo fatto un buon campionato, anche se diverso dall’anno scorso, e meritiamo la classifica che abbiamo”. Resta pero’ ancora un obiettivo: far vincere la classifica cannonieri a Toni. “Credo che a Verona abbia avuto una maturazione dal punto di vista umano, anche grazie alla nascita dei figli – commenta – Ha preso in mano la squadra, sta facendo il capitano, da’ l’esempio. Se diventasse capocannoniere sarebbe una sorta di coronamento e qualcosa di storico per Verona. Non e’ una bella notizia per il calcio italiano se vince un 38enne ma remiamo tutti per far si’ che conquisti questo titolo”. Infine, su Mandorlini, chiosa: “siamo gia’ d’accordo che ci troveremo a fine campionato con molta serenita’ e ci confronteremo”.