I nuovi stranieri della Serie A: Fabian Monzon

monzonUno dei neoacquisti del Catania è, manco a dirlo, di  nazionalità argentina: parliamo di Fabian Monzon, esterno mancino con licenza di offendere. Monzon, pur essendo abbastanza giovane (è nato nel 1986), ha già alle spalle parecchie esperienze importanti, non sempre positive ma comunque formative. Lampante, in tal senso, è sapere come, quella in terra etnea, sarà per Monzon la terza esperienza in Europa: prima di Catania è toccato a Betis Siviglia, Nizza e Lione saggiarne le qualità.

E se in Spagna le cose sono andate a fasi alterne, al Nizza di Monzon si innamorarono parecchi club, grazie anche alle 10 segnature registrate, 8 delle quali, in verità dagli undici metri. Acquistato nell’estate scorsa dal Lione, qui a Monzon è andata male al punto da essere stato ceduto in prestito, nel gennaio trascorso, alla Fluminense. Adesso per Monzon è l’ora del rilancio definitivo, e nessuna terra è per lui meglio di Catania, dove troverà ben 13 connazionali che gli renderanno facilissimo l’ambientamento.

Ma che tipo di giocatore è Monzon? E’ un laterale mancino che può indifferentemente giostrare sulla linea dei difensori e su quella dei centrocampisti: corsa da stantuffo, tenacia da duro, sinistro di qualità sopraffina. Sono queste le caratteristiche principali di colui che possiede tutte le carte in regola non solo per non far rimpiangere Marchese, ma per fare meglio di lui. Rispetto all’oramai genoano, Monzon deve forse migliorare in fase di difesa ma, quando è ora di spingere, non ce n’è per nessuno. Con un allenatore come Maran e un ambiente caldo e benevolo come quello catanese, a Monzon non rimane che fare il suo dovere: se così sarà, lo vedremo presto entrare a far parte in pianta stabile della Nazionale argentina, con cui vinse l’oro, nel 2008, alle Olimpiadi di Pechino, e la cui prima squadra ha già avuto modo di conoscere.