Kevin Strootman, 23 anni e non dimostrarli: a leggerla così, potrebbe sembrare una carineria verso un ragazzo che sembra essere ancora più giovane di quanto già non sia. Sbagliato, visto che intendiamo dire l’esatto contrario, seppur sempre in termini di complimento. E il riferimento non è tanto alle caratteristiche fisiche (con il viso comunque che potrebbe far pensare a qualche annetto in più) quanto alla maturità, mista alla sfrontatezza, che ne fanno uno dei centrocampisti più considerati d’Europa.
Merito alla Roma, dunque, che l’ha preso, strappandolo alla concorrenza di chi lo avrebbe fortemente voluto in rosa. Milan compreso che, però, non ha potuto sborsare i 17 milioni circa richiesti dal Psv Eindhoven per cederlo, al contrario dei giallorossi. Strootman, che vanta peraltro una buone esperienza con la maglia dell’Olanda (ha già indossato anche la fascia da Capitano degli ‘orande’), è fondamentalmente un centrocampista di rottura. Ringhiare sugli avversari è una sua specialità, insegue il pallone senza sosta e percorre tanti di quei km durante una partita che, delle volte, viene da pensare che non sia umano.
Ma attenzione, guai a pensare che sia buono solo in fase di interdizione, tutt’altro! Non di rado, nel campionato olandese, si è messo in mostra per le sue qualità di assistman, oltre che per le conclusioni dalla distanza che, in verità, necessitano di maggior precisione. Insomma, quantità e qualità, personalità a quintali e nessun timore reverenziale per alcun tipo di situazione: la Roma può aver finalmente trovato il calciatore capace di far fare il definitivo salto di qualità ad un reparto che, negli ultimi due anni, ha deluso ben oltre le aspettative.