I nuovi stranieri della Serie A: Mario Gomez (Fiorentina)

Dicono che il calcio italiano non sia più quello di una volta, che non abbia più il fascino di un tempo, quando tutti gli stranieri più grandi avevano come obiettivo principale quello di venire a giocare nel nostro paese. E se questa cosa ha un fondo di verità, è pure vero che, per qualcuno, non deve essere così. Non si spiegherebbe diversamente la decisione presa da Mario Gomez, in tempi non sospetti, di andare a giocare nella Fiorentina. Parliamo di un centravanti che non ha bisogno di grosse presentazioni, visto che per lui sono assai eloquenti i numeri: in carriera, ad oggi, ha messo assieme, tra squadre di club e nazionale, qualcosa come 431 presenze e 246 goal, per una media realizzativa spaventosa. Impressionante anche il suo palmares: 3 Bundesliga, 2 Coppa di Germania, 2 Supercoppa di Germania, 1 Champions League.

Gomez è un centravanti che, a vederne le qualità fisiche, potrebbe sembrare il classico pivot d’attacco, buono solo a fare le sponde per i compagni di reparto: del resto, l’1,89 di altezza e gli 88 kg di peso potrebbero trarre chiunque in inganno. E se di inganno parliamo, è perchè Gomez è tutto tranne che un paracarro: lavora molto per le squadra, è parecchio abile nel fare salire i compagni e per aprire loro varchi nelle aree di rigore avversarie, sà ovviamente giocare di sponda ma, soprattutto, è un bomber formidabile. Nell’ultima Champions League vinta dal Bayern Monaco, Gomez ci ha messo lo zampino segnando un goal nell’andata di semifinale contro il Barcellona (4 a 0 il risultato finale), ed è stato fondamentale anche nella Coppa di Germania, segnando una doppietta nel 3 a 2 conclusiva contro lo Stoccarda.

Il nuovo condottiero dei bavaresi, Guardiola, non l’ha voluto ma, soprattutto, è stato lo stesso Gomez a voler lasciare il Bayern del fresco triplete, dove era finito in panchina nella scorsa stagione – nonostante l’annata precedente avesse segnato qualcosa come 41 goal – in favore del croato Mandzukic, preferito da Heynckes in quanto più funzionale alle sue idee tattiche. Sarà, ma Gomez è un centravanti di indiscusso valore, che va ad innalzare il reparto qualitativo della squadra di Montella, tra le favorite, a questo punto, anche nella vittoria dell’Europa League. Si potrà dire che non è un fuoriclasse, e ciò è innegabile: non è da Gomez che ci si aspetta la giocata funambolica, ne’ il tocco di classe che possa mandare in brodo di giuggiole gli amanti del calcio d’autore. Da Gomez bisogna pretendere i goal: dategli la palla e lui la metterà alle spalle del portiere avversario. Visto il gioco sviluppato lo scorso anno dalla Fiorentina, è facile ipotizzare un Mario Gomez ai piani alti della classifica cannonieri della nostra Serie A.