Un progetto partito da lontano, dalla stagione 2010/2011, dalla Prima Divisione che ha portato l’Hellas Verona alla categoria che più gli compete, la massima serie. L’allenatore Mandorlini è sempre lo stesso da quel campionato, si sono alternati sulla poltrona di direttore sportivo solamente Gibellini prima e Sogliano poi e nel ruolo di presidente Martinelli e dal 2012 Setto. Un progetto vincente che é portato risultati e soddisfazioni alla caldissima tifoseria scaligera. Ne sono passati di giocatori, anche qualche “bidone”, ma la maggior parte ha sorpreso quasi tutti gli addetti ai lavori, come non citare Luca Toni per quasi tutti giocatore finito ma bomber da 20 reti nello scorso campionato di A nonostante l’etá. Lo zoccolo duro è rimasto in questi quattro anni, i vari Rafael, Maietta, Halfredsson, Juanito, Jorginho, Moras, Cacciatore, giocatori importanti e protagonisti in tutte le stagioni.
Dopo questa prefazione vogliamo sollevare un quesito. Riuscirà anche quest’anno il Verona a ripetersi dopo molte partenze eccellenti?
É partito già nel gennaio dello scorso anno Jorginho, fenomenale nel primo scorcio di stagione, implacabile dal dischetto, è riuscito a dettare i tempi della manovra veronese. Sette gol in metá stagione non sono certo noccioline per un centrocampista. Non poteva più trattenerlo Setti, la chiamata del Napoli era di quelle che ti capitano una volta nella vita. Altro giocatore che partirá per una grande del nostro calcio é Romulo. Stagione sensazionale per lui, tanta corsa, tanti assist e qualche golletto che non fa mai male. La sua arma migliore la duttilitá, anche per questo é stato vicino a giocare il Mondiale in Brasile mancato solo per un infortunio. La Juventus lo aspetta. Delle prime tre dello scorso campionato manca la Roma che ha attinto come le rivali dal Verona. É arrivato per una cifra vicina ai 30 milioni Juan Manuel Iturbe, fantasista, ala, seconda punta, in grado con una giocata di cambiare l’esito della partita. I suoi calci piazzati, le sue accelerazioni e le sue giocate sono state oro puro per le sorti degli scaligeri.
Adesso parte un nuovo campionato, una nuova storia da scrivere sempre con Mandorlini in sella, ma senza i 3 piccoli fenomeni che hanno infiammato il pubblico del Bentegodi rischiando e accarezzando il sogno Europa. Come reagirá la squadra? chi darà ordine alla manovra? Chi correrà a recuperare palloni da una parte all’altra? chi inventerá giocate da urlo? Tutti interrogativi a cui adesso non sappiamo dare risposta.
Sogliano li ha scelti e Mandorlini li gestirà chissà se i nuovi Tachsidis, Obbadi e Chanturia riusciranno a ripercorrere le orme dei predecessori per il resto Luca Toni é sempre lì a metterla dentro.