Stravagante in campo, come nella vita. La sua capigliatura, la sua frizzantezza e velocità. Oggi è il compleanno di Ibrahim Ba, protagonista della rubrica “L’uomo del giorno” di CalcioWeb.
Ba, che compie 46 anni, in Italia è ricordato per le sue esperienze col Milan. Esperienze, sì, al plurale. “A sprazzi” la sua avventura in rossonero, con tre ritorni in tre differenti stagioni. L’approdo in Italia avviene nel 1997, dopo le belle annate in Ligue 1 in cui da giovanissimo si fa conoscere al grande calcio. Il presidente Berlusconi si accorge di lui in un’amichevole giocata al Brianteo di Monza e lo acquista. Le prime due, seppur in maniera altalenante, sono le stagioni più fruttuose in rossonero. Soprannominato Ibou, nomignolo ereditato dal padre e stampato sulla maglia numero 13, nella fallimentare stagione 1997-1998 viene schierato da esterno nel 4-4-2 di Capello alternando ottime prestazioni a prove scialbe. Segna il suo primo ed unico gol alla seconda giornata contro la Lazio ma fornisce diversi assist ai compagni. La stagione successiva, quella con Zaccheroni allenatore e la conquista dello Scudetto, offre il suo contributo perlopiù da subentrato. Poi inizia il suo girovagare in Europa: prestito al Perugia e ritorno al Milan, breve parentesi al Marsiglia e poi ritorno al Milan, esperienze con Bolton, Çaykur Rizespor e Djurgården ed ennesimo ritorno al Milan nella stagione 2007-2008, in cui tuttavia non scende mai in campo e decide di chiudere la carriera.
Ibrahim Ba si può fregiare di un titolo di cui tuttavia non andare molto fieri: è stato il primo calciatore nella storia della Serie A ad essere fermato dalla prova Tv. In occasione di un Perugia-Cagliari del 18 settembre 1999, infatti, l’esterno franco-senegalese rifila una testata all’avversario Fabio Macellari. Qualche giorno dopo, con l’ausilio delle telecamere, Ba verrà sanzionato e squalificato.
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