Il caso Salah e l’incubo squalifica: ecco i precedenti che interessano Roma e Fiorentina

Salah si allena con la Roma ma aspetta l'ok della FIFA: la Fiorentina non ci sta

Il mercato di Serie A è stato caratterizzato dal caso Salah. L’egiziano è arrivato in Italia a gennaio e, dopo metà stagione con la Fiorentina, ha deciso di lasciare Firenze, mettendo in difficoltà il club viola. La società di Della Valle, infatti, è andata contro il giocatore portando il caso alla FIFA. L’egiziano ha scelto il trasferimento alla Roma, scatenando diverse polemiche tra i giallorossi e i toscani. La Fiorentina ha deciso di rivolgersi alla FIFA: Salah si allena con la Roma ma deve attendere l’ok della Federazione internazionale.

Della Valle si è espresso così sulla questione: “Non è stata una bella cosa veder arrivare a Roma Salah. Non so se è stato presentato, anche se di fatto lo è stato ufficiosamente. Forse tutto questo la Roma se lo poteva risparmiare. Ci sono di mezzo gli avvocati su questa vicenda: i nostri, i loro e quelli del Chelsea. Noi cercheremo di far rispettare certi contratti e poi vedremo. Non ci piace litigare con nessuno. Non c’è né un sì, né un no su Salah alla Roma, è una materia molta delicata, non posso dire mezza parola di troppo. Tutto quello che potevamo fare, l’abbiamo fatto. Se gli altri sono tranquilli in altre città, noi diciamo che abbiamo un contratto in mano. Contenti loro… Il giocatore se ne è andato convinto dal suo procuratore e sono il primo ad essere amareggiato per come si è evoluta questa vicenda. Quando è arrivato qui Salah era quasi sconosciuto”. 

Battaglia Fiorentina-Roma per Salah: i precedenti della FIFA

Il caso di Salah è decisamente unico e il suo esito è molto difficile da pronosticare. Due casi, però, si avvicinano in qualche modo alla battaglia tra Fiorentina e Roma, con la FIFA in mezzo. Qualche settimana fa, ad esempio, Mauro Zarate è stato condannato per aver interrotto il rapporto con la Lazio, nel 2013, ad un anno dalla scadenza del contratto. La società biancoceleste è riuscita a ottenere il risarcimento da parte del giocatore di 5 milioni e 300 mila euro di penale. Diversa, invece, il finale della vicenda relativa a Berisha. Il portiere albanese rischiava una squalifica di sei mesi per aver firmato due contratti, prima con il Chievo e poi con la Lazio. La società veneta ha presentato ricorso alla FIFA ma la Federazione internazionale di calcio ha deciso di archiviare il caso, graziando il club capitolino e Berisha.