Il Milan si illude, ma il Verona non molla mai e pareggia con merito

Gara equilibrata, con i rossoneri beffati nel finale

Inizio di gara piuttosto equlibrato, con diversi capovolgimenti di fronte. E’ il Verona, tuttavia, a dare un segnale importante con un diagonale di Sala che termina di poco alla destra di Diego Lopez. Per la svolta, bisogna attendere solo 4 minuti, quando Muntari atterra molto ingenuamente Ionita in area. Nessun dubbio per Giacomelli: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Toni, che con uno “scavetto” (o “scavino”, fate voi) centrale batte il portiere ex Real Madrid. Il Milan cerca di farsi vivo dalle parti di Benussi, ma nessun tentativo è degno di nota. Al contrario, è il Verona ad andare vicino al raddoppio con un’incursione di Ionita, che conclude bene ma trova un attento Diego Lopez. Due minuti dopo, Mexes non sa cosa fare e prova una bordata da 40 metri che si spegne a meno di un metro dal palo alla destra di Benussi. Nuova svolta al 40′, quando, sugli sviluppi di un calcio

LaPresse/Spada
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di punizione battuto da posizione laterale, Jankovic calcia la tibia di Mexes prima del pallone. Giacomelli indica il discetto e Mexes dagli 11 metri batte l’estremo difensore scaligero con un forte destro centrale.

La ripresa inizia col botto: Milan subito avanti con Mexes che si avventa caparbiamente su un pallone vagante nell’area veronese e da posizione quasi impossibile insacca. Sfortunati Pisano e Tachtsidis, appostati sulla linea. Di fatto, è autogol del greco. La gara prosegue con gli uomini di Mandorlini alla ricerca del pareggio e il Milan intenzionato a giocare di contropiede. Per i rossoneri, paura al 73′ Tachtsidis riceve un passaggio orizzontale di Jankovic, controlla come può e scarica un destro (anche questa è una notizia) che colpisce la parte interna della traversa. Inzaghi si rende conto del pericolo e sostituisce Pazzini con Bocchetti per “abbottonare” meglio la sua squadra. Il finale si fa acceso, e Mandorlini viene allontanato dal campo per proteste. Quando tutto sembra condurre alla vittoria rossonera, Nico Lopez si invola in velocità verso la porta difesa dal suo omonimo e lo batte. Con un gol a San Siro, l’ala uruguaiana causò l’esonero di Mazzarri dalla panchina dell’Inter qualche mese fa. Sarà fatale anche per Inzaghi?