Serie A, il prof. Nanni: “responsabilità morali ed economiche per i calciatori No Vax”

E' sempre più incerta la situazione per quanto riguarda l'inizio dei campionati. I dubbi sui calciatori non vaccinati

“L’obbligo di vaccinazione contro il Covid? Io lo metterei ma non sono un giurista, non so se si può fare. Chi non si vaccina, però, deve prendersi le responsabilità morali ed economiche di un eventuale focolaio che può causare”. Sono le dichiarazioni di Gianni Nanni, medico sociale del Bologna e componente della Commissione medica della Figc, l’argomento riguarda la situazione legata al mondo del calcio, spiega all’Ansa.

“In media in ogni squadra ci sono due-tre non vaccinati su gruppi di circa 55 persone. Purtroppo qualcuno casca nelle bugie e nelle stupidaggini su internet. Si sta cercando di convincere tutti, spiegando che è una questione di sicurezza per sé, per il gruppo squadra e per i propri famigliari. In tutti c’è la volontà di risolvere il problema e arrivare all’inizio della stagione con tutti vaccinati, in un modo o nell’altro”.

E’ stato aggiornato il protocollo Covid distinguendo fra chi ha il Green Pass o è guarito, e chi non è vaccinato o attende la seconda dose: nel primo caso i test sono facoltativi, mentre sono obbligatori per gli altri e inoltre dovranno effettuare un tampone antigenico o molecolare entro l’antivigilia di ogni partita, e ogni mese il sierologico. “I responsabili medici hanno poi la facoltà di aumentare il numero dei test in funzione della situazione nel gruppo squadra”.