Il punto sulla 10a giornata di Serie A

La conferma: La Juventus si è ripresa alla grande e la netta vittoria riportata ai danni del Catania lo certifica pienamente. Chiara che va fatta la tara all’avversario, in verità alquanto debole, ma in campo i bianconeri sono stato assoluti dominatori della partita, con Antonio Conte che ha potuto anche fare del turnover, in vista del tour de force che si prospetta per i giorni a venire. E’ sempre più la Juve di Carlos Tevez, campione assoluto ed umile nel mettersi al servizio della squadra.

La sorpresa: Dopo i tre punti ottenuti domenica scorsa, in casa, contro il Livorno, nessuno si sarebbe aspettato un Bologna corsaro su un campo così ostile quale è quello del Cagliari: ed invece i felsinei ne hanno rifilati tre a domicilio agli avversari, mettendo in mostra un eccellente stato di forma misto ad una grandissima tenuta atletica. E dire che, con l’assenza di Diamanti, i ragazzi di Pioli parevano sconfitti in partenza. Se continua così, il Bologna ha tutte le carte in regola per salvarsi.

La delusione: Tra le mure amiche il Cagliari è sempre stato avversario parecchio ostico da affrontare per tutte le squadre, anche le big. Una situazione che va avanti da parecchi anni, questa, con i sardi che hanno costruito la salvezza, passo dopo passo, per lo più nello stadio di casa. Eppure contro il Bologna è scesa in campo una squadra svagata, poco convinta, forse anche presuntuosa: peccato che rischia poi di essere mortale, visto che trattasi di punti persi a tutti gli effetti. Nainggolan e compagni hanno toppato alla grande: che non si ripeta più, Diego Lopez saprà fornire le giuste indicazioni.

Il top player: Lui è un uomo goal, uno di quelli che si sono guadagnati, con merito, la fama di bomber tra i più forti del mondo: ecco perchè può suonare strana l’attribuzione della nomea di top player a Gonzalo Higuain, in una giornata in cui la rete non l’ha gonfiata. E però, nel match vinto dal Napoli ai danni della Fiorentina, il marchio dell’argentino è ben visibile: in occasioni di entrambi i goal dei campani a fornire gli assist è stato proprio il ‘Pipita’, peraltro sfoggiando doti tecniche da primo della classe. Insomma, non solo prima punta, ma anche rifinitore: una meraviglia, e di Cavani non si ricorda più nessuno.

Il flop player: La sua involuzione, negli ultimi tempi, è sempre più evidente: parliamo di Hernanes, il ‘Profeta’ che non riesce più ad azzeccarne una. Contro il Milan è stato assente ingiustificato, al punto da essere sostituito dopo appen 45′ di gioco. Indolenza, poca incisività, lentezza al limite dell’irritante. Dov’è finito quel meraviglioso centrocampista che ci aveva fatti innamorare di lui alla sua prima stagione italiana? In un momento non brillante come quello attraversato dalla Lazio, avrebbe dovuto caricarsi la squadra sulle spalle e trascinarla fuori dalle sabbie mobili. Nulla di tutto ciò, ed Hernanes appare adesso come un brasiliano qualunque vittima della saudade. Le carte in regola per riprendersi le ha tutte: purchè si dia una svegliata.

Il goal più bello: Nessun dubbio, il meraviglioso goal con cui Emerson ha portato momentaneamente in vantaggio il Torino sul Livorno (3 a 2 parziale) è il più bello della settimana. Una perla che si colloca di diritto nella top ten di questa stagione: superato il centrocampo, il difensore ha ubriacato con un doppio passo il diretto avversario prima di far partire, dalla trequarti, un bolide di sinistro su cui nulla ha potuto il portiere avversario. Una rete di straordinaria bellezza venuta, manco a dirlo, dai piedi di un brasiliano: standing ovation.