Il punto sulla 4a giornata di Serie A

balzarettiLa conferma: Ad un certo punto del calciomercato estivo si pensava che gli americani, a Roma, volessero smobilitare: le cessioni di Marquinhos, Lamela ed Osvaldo e la scelta di puntare su un allenatore conosciuto a pochi come Rudi Garcia avevano fatto temere il peggio. Eppure adesso la Roma è, insieme al Napoli, l’unica squadra a punteggio pieno in Serie A. Merito di un mercato che ha poi saputo rimediare straordinariamente alle illustri partenze, con innesti ad hoc come quelli di De Sanctis, Benatia e Strootman. Ma il vero campione è proprio l’allenatore francese, l’uomo con la faccia da duro ed i modi gentili: quattro indizi fanno più di una prova, ed i quattro indizi in questione sono i successi conquistati in altrettante partite. E se qualcuno aveva ancora qualche dubbio, il trionfo nel derby ha zittito anche i più scettici: la pagina è stata finalmente girata, adesso è tempo di scrivere una storia importante. Applausi meritatissimi per la parte giallorossa della Capitale.

La sorpresa: A differenza del solito, scegliamo un giocatore invece che una squadra: la nostra preferenza va a Federico Balzaretti della Roma, alla seconda stagione in giallorosso. Le prima annata dell’esterno mancino nella Capitale erao state deficitarie: tra infortuni e prestazioni sotto tono, il ragazzo pareva neppure lontano parente di quel meraviglioso interprete del ruolo che si era rivelato a Palermo. Al punto che, tra il finire della scorsa stagione e l’estate appena trascorsa, era stato uno dei calciatori più presi di mira dai tifosi. Lui ha resistito, ha reagito a testa bassa dedicandosi al lavoro e adesso eccolo qua, pienamente recuperato, ad essere in alto nelle classifiche di rendimento e a decidere il derby contro la Lazio con un goal di pregevole fattura: le lacrime dopo la rete, sanno di liberazione e rinascita. Bravo!

La delusione: Non dice affatto bene al Catania in questa prima parte di stagione: gli infortuni rappresentano un alibi solamente parziale, ma 1 solo punto dopo quattro partite giocate è davvero un bottino magrissimo per quella che, negli ultimi anni, si è conquistata la fama di squadra rognosa da affrontare, soprattutto tra le mura amiche. Ricondurre il tutto alle sole cessioni di Lodi e del ‘Papu’ Gomez è davvero riduttivo: urge rimediare, perchè contro il Parma dovevano arrivare i 3 punti, ed invece si è rischiata una sconfitta che avrebbe pesato come mannaia sul morale degli etnei. Il pareggio deve essere spunto per ripartire, per tornare ai livelli che il Catania merita. Fiducia in Maran.

Il top player: Il suo ingaggio aveva destato qualche perplessità tra i tifosi del Napoli: non che Pepe Reina sia mai stato un bidone, ma è sempre stato un portiere capace di grandi imprese come anche di enormi topiche. Eppure nella meravigliosa vittoria conquistata dal Napoli contro il Milan, l’estremo difensore spagnolo ha giocato un ruolo fondamentale: tanti interventi da primo della classe con la ciliegina del rigore parato sul sin qui infallibile Balotelli. Si dice che sia di passaggio da Napoli, che sia destinato al Barcellona nella prossima stagione per essere poi sostituito in maglia azzurra dall’attuale dodicesimo Rafael: sarà, ma intanto il fenomeno di giornata è lui.

Il flop player: Stesso ruolo di Reina, stessa partita giocata, diversissimo impatto sul match: se il Milan ci lascia le penne, in casa, contro il Napoli è anche (e soprattutto) colpa di Christian Abbiati, che sulla rete del pur bravo Higuain la combina grossa. Sarà anche solo un errore, ma senza di esso staremmo parlando di altro. Dispiace perchè si tratta di un professionista serio, ma ultimamente le sue topiche sembrano aumentare sempre più. Ipotizzarne la sostituzione, a questo punto, non è certo da pazzi.

Il goal più bello: Se fosse entrato il tiro che ha in realtà attraversato tutta la linea di porta, toccando entrambi i pali, collocheremmo in questa categoria il bellissimo tiro a giro firmato da Carlos Tevez contro l’Hellas Verona. Non essendo andate le cose così, abbiamo comunque deciso di premiare l’argentino, autore di un goal che è un concentrato di potenza e precisione, su cui nulla ha potuto il portiere del Verona. Già il movimento fatto dall’ex giocatore del Manchester City, degno del più consumato attaccante, meriterebbe di essere applaudito, ma la botta con cui fulmina Rafael è da far studiare nelle scuole calcio: ecco cosa significa avere in rosa un giocatore capace di fare sul serio la differenza.