E’ sempre più giallo sul festino organizzato dal calciatore della Juventus McKennie, sono state violate le regole contro il Coronavirus ma soprattutto il club bianconero ha intenzione di sanzionare pesantemente i calciatori che hanno partecipato alla festa: oltre al centrocampista presenti anche Dybala e Arthur. Non è una stagione facile per la Vecchia Signora che deve fare i conti anche con problemi fuori dal campo, inoltre i risultati non sono stati di certo all’altezza: in campionato è distante dall’Inter e non ci sono i margini per tornare in corsa per lo scudetto, mentre in Champions League è stata eliminata agli ottavi di finale dal Porto.
Il retroscena sul festino della Juventus

Emergono nuovi dettagli sul festino organizzato dai calciatori della Juventus, la situazione è sempre più delicata. A parlare è stato un vicino di casa, intervistato da ‘Il Corriere della Sera’: “Non credo che essere un calciatore famoso dia il diritto di essere sopra le regole. Verso le 22.30 sono uscito a portare a spasso il cane, ho visto una fila di auto parcheggiate a bordo strada e un gruppo di persone, tutte senza mascherina, di fronte al cancello. C’erano Mercedes con targa spagnola, tante Jeep e poi sono arrivati diversi taxi con a bordo giovani ragazze. Visto che le cene tra amici non sono consentite e il coprifuoco era scattato da un pezzo, ho deciso di avvertire le forze dell’ordine”.
Infine altri dettagli: “I carabinieri hanno identificato una decina di invitati? Mi sembrano pochi, secondo me erano molti di più, magari qualcuno si è allontanato. Non ho nulla contro McKennie, che è un ragazzo tranquillo. Sta a casa o va allenarsi, mi sembra un bravo professionista. E io sono un tifoso bianconero. Per questo mi dispiace, ma se invece di andare alle feste pensassero di più al campo…”.