Non ha rimpianti Ciro Immobile. Il bomber napoletano è approdato al Borussia Dortmund 4 mesi fa ed è riuscito a mettere la firma su vittorie importanti e ad ambientarsi al meglio in una nuova realtà. Ad oggi non tornerebbe indietro, nemmeno alla luce delle richieste avute da grandi big della serie A, tra le quali la Juventus, ex proprietaria del suo cartellino. Queste le sue parole al Corriere dello Sport: “Per me era la soluzione migliore, volevo fare un’esperienza all’estero e in Champions. Alla Juventus sarò sempre grato per avermi cresciuto e per avermi lasciato andare quando abbiamo avuto esigenze diverse. Ma ora sono felice. Sul piano personale sono abbastanza soddisfatto di questo inizio anche se so di poter dare di più”.
Uno dei momenti più emozionanti per Immobile è stato di certo il suo primo gol messo a segno in Champions, nella vittoria contro l’Arsenal nella prima partita del girone: “E’ stato bellissimo. Correvo, correvo e ogni metro pensavo ‘adesso arrivo fino in porta’, ma i metri da fare erano 50. Il mio obiettivo è fare esperienza in campo internazionale e vincere qualche titolo con la squadra. Differenze tra la Bundesliga e la Serie A? In teoria in Germania ci sono più spazi perché c’è meno tattica, ma per noi finora non è stato così. Abbiamo tanti infortunati. Non è facile fare a meno di tanti campioni. Klopp fa lavorare tantissimo in allenamento, un po’ come Zeman“.
Prosegue poi raccontando le emozioni vissute all’esordio in nazionale e il deludente mondiale in Brasile: “L’emozione più grande l’ho provata con l’esordio da titolare: prima l’amichevole con la Fluminense, poi l’Uruguay in quella maledetta partita in Brasile. Sentire l’inno dal campo è il sogno di ogni bambino che comincia a giocare a calcio. Prandelli è una persona seria e competente, che raramente alza la voce ma in Brasile dopo la prima vittoria ci siamo un po’ persi. Probabilmente, anche se ce lo avevano detto, nessuno di noi si aspettava quel clima e ci siamo innervositi. Io stesso, che faccio della corsa il mio gioco, andavo meno forte del solito e non so spiegarmi il perché”.
Richiamato in nazionale per il nuovo progetto in vista si Euro 2016, Immobile fa il punto sul nuovo ct, Antonio Conte, sulle possibilità degli azzurri e sui suoi compagni: “E’ un martello, un perfezionista che non lascia nulla al caso. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui a Siena e vi assicuro che pretende il massimo da tutti, dalla stella della squadra al magazziniere. Per il mister parlano i risultati. Magari con l’Europeo allargato qualificarci sarà più semplice rispetto al passato, ma l’Italia dopo l’ultimo Mondiale deve dimostrare di avere fame di vittorie sempre. Siamo l’Italia e l’obiettivo deve essere sempre un posto nelle prime quattro. Balotelli? Mario è un ragazzo divertente e non ho mai avuto problemi con lui. Come giocatore ha molto talento. Sono convinto che farà bene al Liverpool. E comunque la Nazionale è aperta a tutti, chi avrebbe pensato che io, Destro e Zaza saremmo arrivati insieme a Coverciano?”.
Infine uno sguardo al campionato di Serie A, alle polemiche su Juventus-Roma e ai colleghi rimasti in Italia: “Non ho visto Juventus-Roma perché ero in viaggio. Parlando in generale e non del singolo caso, dico che gli errori dell’arbitro fanno arrabbiare ma ci stanno. Noi calciatori dobbiamo essere bravi a reagire, a non farci innervosire. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei tifosi e dobbiamo essere d’esempio. Juve e Roma hanno qualcosa in più delle altre e mi piacciono perché entrambe hanno tanti giocatori italiani in rosa. Così come mi piace l’Empoli perchè dà spazio a tanti giovani italiani. Il mio erede sul trono dei cannonieri? Spero sia uno tra Higuain e Tevez, li ho al fantacalcio… “.