Impatto socio-economico nel calcio italiano: superati i 3 miliardi di euro!

Impatto socio-economico sempre maggiore nel calcio italiano: il dato che emerge dalla nona edizione di 'ReportCalcio' è abbastanza eloquente

Impatto socio-economico sempre maggiore nel calcio italiano: il dato che emerge dalla nona edizione di ‘ReportCalcio’ evidenzia come si siano superati i 3 miliardi di euro nella stagione 2017-2018.

Il dato prende in considerazione l’indotto economico (742,1 milioni di contributo diretto all’economia nazionale), nonché quello sanitario (1.215,5 milioni di risparmio della spesa sanitaria derivante dalla pratica calcistica) e sociale (1.051,4 miliardi di risparmio economico generato dai benefici prodotti a livello sociale) del ‘sistema calcio’ in Italia.

Il gap tra grandi e piccole squadre in Serie A, però, è ancora troppo marcato, con oltre la metà di questa cifra (54%) generato da soli 5 club: Juventus, Inter, Roma, Milan e Napoli. Le ultime cinque società della massima serie per fatturato contribuiscono soltanto per il 7% del totale dei ricavi del campionato. Il divario si amplia ulteriormente guardando ai costi della produzione, con i primi 5 club che coprono il 56% del totale. La principale fonte di ricavi è sempre rappresentata dai diritti tv, che nonostante una leggera flessione (-0,6%) continuano a pesare per circa un terzo del valore complessivo. Si conferma la rilevanza nei conti economici dei club delle plusvalenze (il 22% sul totale dei ricavi), che dopo il record della precedente stagione (+84% rispetto al 2015-2016) hanno toccato un nuovo picco arrivando a 713 milioni. La crescita più significativa è però da attribuire ai ricavi da ingresso stadio (+22,4%), un boom ancora più evidente per la sola serie A dove hanno toccato i livelli più alti di sempre: 300 milioni di euro (+32,4%), con un’affluenza complessiva maggiore di circa un milione di spettatori rispetto alla stagione precedente. In aumento anche i ricavi da sponsor e attività commerciali (+9,5%).

Continua a crescere invece il movimento del calcio femminile: solo negli ultimi 10 anni le calciatrici tesserate sono infatti aumentate del 39,3%, passando da 19.000 a 26.000.