La morte di Riccardo Garrone, oramai ex patron della Sampdoria, ha scatenato parecchio dispiacere in numerose personalità del calcio. Nelle ore successive alla scomparsa, ad esempio, ha commosso parecchio il pensiero dedicatogli da Antonio Cassano, che ne ha parlato come di un secondo padre. Ma anche oggi gli attestati di stima ed affetto a Garrone non sono mancati.
Come quello rivoltogli, ad esempio, da Aurelio De Laurentiis: “Riccardo Garrone era una persona speciale. Un gran signore, un uomo colto, raffinato e gentile. Abbiamo perso un imprenditore di grande levatura, che sapeva imporsi in ogni impresa in cui si cimentava. Ho tanti ricordi piacevoli, soprattutto dei nostri incontri in Lega Calcio, ma preferisco tenerli nella mia memoria. Ci mancherà“.
Anche Aldo Spinelli, presidente del Livorno, ha voluto ricordare l’ex collega: ”E’ un dolore immenso quello che è successo ieri. Duccio era un grande imprenditore, con uno spessore e una moralità che raramente si trovano, un presidente che lottava per la giustizia nel calcio, una persona straordinaria che non aveva paura di nessuno. Ci mancherà. Ricordo che spesso ci si riuniva per lo scopone, come nel giorno in cui festeggiammo il suo compleanno. Non so che dire, se n’è andato un uomo straordinario, mi mancherà moltissimo”.
Belle anche le parole di Pasquale Sensibile, che aveva da poco concluso la sua esperienza da diesse alla Sampdoria: “Riccardo Garrone era una persona magica eppure nonostante ciò ti faceva sentire a tuo agio accanto a lui. Mai come stavolta le parole come stile, eleganza ed etica sono azzeccate. Nei diciotto mesi in cui ho lavorato alla Sampdoria la sua presenza si era fatta discreta e silenziosa. Mi dispiace di averlo vissuto poco perchè era un uomo che ti lasciava sempre qualcosa“.
Da sottolineare anche il pensiero rivoltogli da Francesco Flachi, ex bandiera della Sampdoria prima di venire squalificato per uso di cocaina: “Garrone aveva grandi valori e difficilmente sbagliava una parola detta. Per due anni dopo la mia squalifica non si fece sentire, come fosse una punizione. Poi passato il tempo tornò ad abbracciarmi come a farmi capire che io avevo sbagliato ma che lui mi perdonava. Fu il classico esempio di buon padre di famiglia“.
Intanto al centro sportivo di Bogliasco è stata esposta una bandiera blucerchiata a mezz’asta, per rendere giusto omaggio alla memoria di Garrone. I giocatori sono giunti alla spicciolata per la seduta tecnica e l’allenamento in vista della partita di domenica con il Pescara. Il primo ad arrivare è stato Angelo Palombo, visibilmente commosso, seguito da capitan Gastaldello. Arrivato a Bogliasco anche il direttore sportivo Carlo Osti: ”E’ difficile pensare al calcio oggi, ma sono convinto che la squadra si preparerà al meglio anche per lui”