Inchiesta Infront, Galliani predica tranquillità: “Cado dalle nuvole, ma non sono indagato”

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Inchiesta Infront, parla Galliani – Alcune settimane fa si è finalmente concretizzato il famoso ‘closing’ per la cessione del Milan da Silvio Berlusconi alla nuova proprietà cinese. Insieme al ‘Cavaliere’ sono andati via anche gli altri componenti del vecchio organigramma dirigenziale rossonero, a partire dall’ormai ex amministratore delegato Adriano Galliani, che adesso si vede coinvolto nel nuovo scandalo del calcio italiano. Galliani, secondo la Procura di Milano, avrebbe fatto parte insieme al presidente del Genoa Enrico Preziosi e ad altre persone di “un’associazione a delinquere in grado di interporsi fin dal 2009 tra il mercato e le squadre di calcio, cui spetta un’associazione a delinquere” i profitti della “commercializzazione” dei diritti tv in Italia e all’estero, “per appropriarsi di una fetta consistente di questi”. A quanto pare il coinvolgimento di Galliani, che allo stato attuale non risulta indagato, emerge dalla richiesta d’arresto per 2 ex manager di Infront, respinta però dal gip.

Inchiesta Infront, parla Galliani – Così poco fa lo stesso Galliani ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’agenzia ‘Ansa’: Sono caduto dalle nuvole, quando ho visto la notizia ho sentito il mio avvocato, Niccolò Ghedini. Mi ha confermato che non sono indagato e mi ha detto di stare sereno e tranquillo. Le intercettazioni? Ero vicepresidente di Lega, era normale che parlassi con l’advisor”.

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