E’ una giornata molto importante per il futuro della Juventus, è da poco iniziata l’udienza preliminare dell’inchiesta Prisma. Le accuse nei confronti del club bianconero riguardano le plusvalenze fittizie e la manovra stipendi.
Nel primo caso la Juventus avrebbe concluso operazioni di calciomercato con squadre in Italia e all’estero, sovrastimando il valore dei calciatori per sistemare il bilancio. Nel secondo caso il club bianconero avrebbe fatto firmare scritture private ai calciatori per il pagamento posticipato degli stipendi nei primi mesi della pandemia da Covid. I giocatori avrebbero rinunciato ad una sola mensilità e non a quattro come comunicato dal club bianconero.

L’udienza preliminare
E’ scattato oggi il primo atto dell’inchiesta Prisma con l’udienza preliminare presso il Tribunale di Torino. Il giudice dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio del club e di altri 12 indagati, tra cui Agnelli, Nedved, Arrivabene e Paratici.
Plusvalenze e stipendi, i 6 illeciti della Juventus e le colpe delle 'succursali'
La difesa della Juventus punterà sulla questione della competenza territoriale, verrà chiesto al Gup di pronunciarsi sullo spostamento del processo da Torino a Milano o Roma.
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Ufficiale, l’udienza è stata rinviata al 10 maggio.
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Dopo quasi due ore di sospensione è ripresa l’udienza preliminare. Il Gup è rientrato in aula.
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Il PM Gianoglio, uno dei titolari dell’inchiesta, ha svelato: “ci sarà un rinvio, la sospensione decisa dal giudice solo per scrivere il provvedimento”.
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Assente Andrea Agnelli. Agenzia delle entrate e Figc non sono presenti. E’ invece presente la Consob che potrebbe chiedere di essere ammessa fra le parti civili.
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Alle 10.30 l’udienza è stata sospesa per la valutazione richieste parti civili. Si riprende alle 11.30. Si va verso il rinvio del procedimento.
