(VIDEO)Ennesima prestazione negativa da parte dell’Inter, che non va oltre il pareggio contro il Chievo tra le mura amiche.
La fase di studio iniziale dura meno di 8 minuti, quando Paloschi rompe gli equilibri raccogliendo un pallone recuperato da Dramè e insaccando con potenza alle spalle di Handanovic. L’Inter si ricompatta subito e perviene al pareggio al 12′: Alvarez mette in area un pallone su cui Nagatomo è bravo ad avventarsi in mezzo ai difensori clivensi e battere così Puggioni. Dopo pochi secondi il giapponese devia in porta un tiro sballato di Jonathan, che però viene ingiustamente annullato per posizione irregolare (Dramè teneva in gioco il nipponico). Un’altra grande occasione per i nerazzurri capita al 24′ sulla testa di un poco preciso Palacio.
Nel primo quarto d’ora della ripresa non accade sostanzialmente nulla, con i nerazzurri che assediano la metà campo avversaria, senza però creare grossi problemi al Chievo. Al 65′ un insoddisfatto Mazzarri decide così di giocare la carta Milito, che entra al posto di Cambiasso.
L’unica avanscoperta clivense è rappresentata da un contropiede ben condotto da Paloschi, che serve bene Thereau. Il francese non è tuttavia lucido e non centra la porta.
Non accade nient’altro di rilevante fino all’ultimo minuto, quando la squadra di Mazzarri reclama un rigore. Prova a dir poco deludente dei nerazzurri. Sorgono domande sull’atteggiamento della squadra, poco propositiva, imballata nella manovra e spesso contratta in uno sterile gioco orizzontale, con evidenti difficoltà a verticalizzare.
INTER
Handanovic 5,5: non si aspettava la bordata di Paloschi, ma sulla conclusione dell’ex milanista poteva fare di meglio
Campagnaro 5,5: la fascia destra nerazzurra è nettamente in difficoltà. L’argentino non è affatto esente da colpe.
(88‘ Botta
Rolando 5,5: perde spesso la posizione e a tratti fa rimpiangere il non certo eccelso Ranocchia degli ultimi tempi.
Juan Jesus 6: l’unico del pacchetto arretrato interista a salvarsi.
Jonathan 5: inizio partita disastroso per il brasiliano, che permette a Dramè di fare letteralmente ciò che vuole. Fornisce un assist involontario a Nagatomo, ma il giapponese è giudicato in offside. E’ evidente che il magic moment vissuto nelle prime battute della stagione sia finito.
Kuzmanovic 6: discreta partita d’ordine per lui.
(84′ Taider s.v.)
Cambiasso 6: nonostante l’età, rimane un elemento imprescindibile per Mazzarri.
(65′ Milito 6: lotta come un leone, ma deve ancora riprendersi fisicamente. L’assistenza dei compagni, poi, lascia a dir poco a desiderare)
Alvarez 6,5: sembra in ripresa dopo le ultime uscite poco brillanti. Crea problemi alla difesa avversaria e fornisce l’assist per il pareggio di Nagatomo. Il
Nagatomo 6,5: il motorino nipponico è determinante nel primo tempo, durante il quale realizza due reti (di cui una ingiustamente annullata). Nella ripresa cala fisicamente e commette errori abbastanza ingenui soprattutto nelle proiezioni offensive.
Kovacic 6,5: cerca di dare vivacità alla fase offensiva, ma pecca troppo spesso di inesperienza quando rifinisce. Nella ripresa la musica cambia e il croato ringhia sugli avversari, recupera palloni e crea la superiorità numerica.
Palacio 5: la solita attenuante è che deve contrastare da solo l’intera difesa avversaria. Questo però non nasconde una prestazione decisamente negativa
CHIEVO
Puggioni 6: incolpevole sulla rete di Nagatomo.
Sardo 5,5: prova incolore per lui.
Frey 6: si disimpegna bene in fase difensiva.
Dainelli 6: la sua esperienza è un fattore importante per la tenuta difensiva del pacchetto arretrato del Chievo.
Cesar 6: come tutta il resto della retroguardia, è bravo a contenere le iniziative offensive avversarie.
Dramè 6,5: la fascia sinistra è sua. Il suo atletismo e la sua progressione confondono più volte Jonathan
Bentivoglio 6: contribuisce a creare densità a centrocampo.
(84′ Mabye s.v.)
Radovanovic 6: anche lui mette agonismo e grinta per la causa.
Hetemaj 5,5: il duttile centrocampista finlandese è il più in difficoltà nella mediana gialloblu.
Thereau 6: tocca pochi palloni, ma sempre con una fantasia che rasenta la genialità. Esempio lampante: il tacco che ha propiziato il gol di Paloschi.
Paloschi 6,5: realizza un gran gol che porta in vantaggio il Chievo. Poi l’evoluzione tattica del match lo costringe a ripiegare, senza poter rendersi pericoloso dalle parti di Handanovic.
(75′ Estigarribia s.v.)