L’Inter sfida l’imbattuta Sampdoria, in un momento particolare per il club, Moratti e Thohir oggetto di attacchi ripetuti prima da parte di Andrea Agnelli, poi di Ferrero, oggi di Evelina Christillin. Mazzarri non fa conferenza stampa, evita così ogni polemica e lascia la parola a Hernanes. Concede solo poche battute a Inter Channel per caricare i nerazzurri: “Voglio una squadra aggressiva, come quella vista contro Napoli e Cesena”. Già perché in palio c’è più di una semplice vittoria. A San Siro domani sera nerazzurri e blucerchiati si sfideranno per dimostrare il proprio valore, riscattarsi definitivamente o confermarsi ulteriormente, per fare la voce grossa nella serrata lotta al terzo posto.
“Faremo la gara della vita. E’ uno scontro diretto – ha confermato anche Hernanes all’Expo Gate -, un passo verso l’obiettivo che ci siamo prefissati”. Il brasiliano fa la voce grossa e si schiera con Thohir: “Nella stampa sembra che ci siano pochi interisti. Ma il nostro presidente ha dimostrato di essere una grande persona che non va sotto pressione per quello che accade intorno e per quello che scrivono i giornali. Ha fatto capire che l’Inter è casa sua e che comanda lui”. Per l’Inter sarà esame vero dopo la vittoria di misura poco entusiasmante col Cesena. La Champions, chiesta da Thohir, dista ancora quattro punti. Il gioco non è brillante e la forma fisica anche meno. Mazzarri, domani, calpesterà l’erba del Meazza probabilmente accompagnato dagli ormai abituali fischi dei tifosi. Così prova a chiedere maggior sostegno dagli spalti: “I momenti di difficoltà si superano insieme, l’ambiente contro il Napoli ci ha aiutato tanto, anche se non siamo stati fortunatissimi”.
Difficile però che poche parole possano bastare a far cambiare idea ai tifosi. Anche perché si prospetta un confronto impietoso: paradossalmente per il rivale Mihajlovic potrebbero arrivare gli applausi di un popolo che non lo ha dimenticato e che forse vorrebbe vederlo sulla panchina nerazzurra. “Ogni allenatore al mondo – dice oggi Mihajlovic – me compreso, vorrebbe diventare un giorno il tecnico dell’Inter. Ma non è il momento di pensare al futuro, io sono l’allenatore della Samp”. E, nonostante i giocatori interisti si schierino dalla parte dell’allenatore toscano e Thohir smentisca le voci di un ultimatum, Mazzarri deve sempre vedersela con la legge dei numeri. Tre vittorie su dieci partite sono al momento troppo poche per ambire a obiettivi ambiziosi. Il tecnico da settimane è preso di mira dalle critiche; come pure il club, attaccato nei giorni scorsi da Agnelli sullo scudetto di Calciopoli. Anche il presidente Thohir è stato oggetto di frasi irriguardose del presidente doriano Ferrero, prima, e oggi da Evelina Christillin, organizzatrice delle Olimpiadi di Torino 2006, juventina e grande amica di Andrea Agnelli. Dall’Inter per ora nessuna replica. In questi casi, forse, la miglior risposta è quella che verrà dal campo.