Inter, i campioni del passato bocciano la squadra: “Non parliamo più di terzo posto”

Corso: "Colpa anche di Mancini". Mazzola: "Mancano i giocatori"

Due indimenticati campioni della grande Inter degli anni ’60 bocciano la squadra di Roberto Mancini il giorno dopo il deludente pareggio in casa contro il Cesena che ha bloccato i nerazzurri sull’1-1. “La cosa che farei è non parlare più di terzo posto, ogni volta che vinciamo una partita riesce fuori questo discorso, qui rischiamo di non andare neanche in Europa League”, commenta amaro Corso all’Adnkronos. “Io stravedevo per Mancini giocatore e stravedo per Mancini allenatore ma vedendo giocare l’Inter ieri sera si vedeva che qualcosa non quadrava -gli fa eco Mazzola-. Gli altri erano più compatti e correvano di più, credo che qualche errore sia stato commesso”. Un mezzo passo falso che allontana i sogni di terzo posto e qualificazione alla Champions League: “Credo che per quest’anno i sogni di gloria debbano essere archiviati -aggiunge Mazzola-. Siamo a nove punti dal terzo posto che stasera potrebbero diventare dodici, non ci resta che sperare nell’anno prossimo a meno che giovedì in Coppa non ci stupiscano e riescano a passare ai quarti”. I vincitori di due Coppe Campioni con la maglia nerazzurra sottolineano le debolezze dell’organico. “Mi sembra che sia stato sopravvalutato qualche acquisto -fa notare Mazzola-. A questa squadra mancano i giocatori che possono farle fare il salto di qualità soprattutto a centrocampo dove manca un regista e l’uomo dell’ultimo passaggio. Kovacic? E’ due anni che lo aspettiamo, forse andrebbe mandato in prestito a maturare con tranquillità, non è ancora pronto”.