Enzo Bonora, ordinario di endocrinologia e direttore delle sezioni di endocrinologia, diabetologia e metabolismo del dipartimento di Medicina dell’Università di Verona, è l’ideatore dell’iniziativa, unica nel suo genere nel calcio italiano, con la quale intende aiutare la società nerazzurra. “Questa iniziativa – ha dichiarato Bonora attraverso le colonne del quotidiano ‘Tuttosport’ – non vuole interferire nelle politiche societarie, è un’idea poetica, non nasconde nessun fine personale, nessuna pubblicità per il sottoscritto. Non miro a creare un azionariato popolare, ci vorrebbero tempi biblici per la sua realizzazione. L’idea è semplice cioè ricavare pochissimo da tantissima gente, perché con la forza dei grandi numeri si possono ottenere risultati economici che possono anche spostare gli equilibri in questo momento storico del nostro Paese. In Italia ormai i club calcistici fanno fatica a imporsi in Europa, oggi non ci sono più i mecenati che possono farcela da soli e come ha sempre ripetuto, giustamente, il presidente Moratti, l’Inter è dei tifosi e allora perché loro non possono sostenere in prima persona la propria squadra del cuore?. Un noto esperto di aspetti fiscali – continua il professore – mi ha spiegato che il progetto è giuridicamente perseguibile, si tratterebbe di creare un’associazione non riconosciuta, regolamentata dall’articolo 35 del codice civile che, una volta costituita (senza nessun fine di lucro), potrebbe riscuotere le donazioni dei tifosi e poi consegnarle periodicamente all’Inter. Presto invierò una lettera anche a Thohir perché questa cosa si può fare solo se ci sarà il suo gradimento. È ovvio, se non avremo un riscontro dal club, ci fermeremo, ma ho già ricevuto dei feedback da persone che ricoprono ruoli importanti nella società italiana, che mi inducono a pensare con ottimismo che si possa davvero partire con buone probabilità di successo”. Il professore concludendo ha poi aggiunto: ““Quando si esce da una pizzeria e si è speso 20-30 euro, non sempre si è felici. Ma nel calcio, così come in altri sport se uno è appassionato, quando la propria squadra del cuore vince, viene fuori una felicità allo stato puro. Perché impedirci di sognare? Se avremo una risposta dal presidente Thohir, apriremo un sito internet e la pagina Facebook, perché questa idea deve avere un risvolto internazionale come lo è l’Inter. Abbiamo pronto anche lo slogan, in sintesi: ‘Condividi la squadra, condividi il sogno, sostenendo l’Inter’. I sogni e la felicità non si possono reprimere”.
Inter, i tifosi preparano una raccolta fondi per aiutare la società