Può una gara di calcio, che non sia un pari in alcuni casi, mettere d’accordo tutti? Ovviamente no. Inter-Juve, al fischio finale, ha messo d’accordo tutti? Ovviamente no. Ma siamo certi di una cosa, e non lo avremo notato solo noi ‘neutrali’, ma anche i tifosi delle due squadre: finalmente la gara si è conclusa senza veleni e strascichi arbitrali. Fa piacere. A tutti. Al movimento arbitrale, alle due squadre, ai tifosi, e quindi al sistema calcio italiano in generale. Perché, parliamoci chiaro, le polemiche non fanno bene a nessuno, al calcio innanzitutto (Roma-Cagliari insegna).
Ma analizziamo nel dettaglio. Rocchi piacevole conferma. Se è stato scelto lui (ben supportato dal Var) un motivo ci sarà. Il fallo di De Ligt c’è, il Var lo aiuta e la decisione è giusta. Così come c’è anche il fuorigioco di Dybala in occasione del gol di Ronaldo. Anche qui il Var conferma. Per il resto, a parte qualche episodio dubbio (impossibile che non ce ne siano), niente di grave da segnalare.
Le decisioni importanti sono corrette, la gara fila liscia e il risultato forse è pure giusto. Sì, perché anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi. La Juve ha vinto, con merito. Ha giocato, dominato per larghi tratti (quasi sempre), palleggiato, pressato. Sarri-ball, diremmo. Perché, ed è vero, tutte le volte che – fino allo scorso anno – la Juve vinceva queste partite importanti, c’era sempre qualcosa che non andava. Arbitraggio perfetto? Sì, ma non ha meritato la vittoria. Frutto della poca idea di dominio (mai avvenuta a parte rare volte) del gioco di Allegri. E che con Sarri si è vista molto bene ieri e anche in precedenza in alcune situazioni. Quindi? Quindi questa volta nessuno può dire niente. Non solo l’arbitraggio è stato perfetto, ma i bianconeri hanno dimostrato con forza di aver meritato il successo. Tutti d’accordo dunque? No, lo ripetiamo, questo mai. Difficile che un tifoso dell’Inter possa esser contento. Ma ha poco da recriminare. Signori, è l’effetto Sarri. E’ il Sarri-ball. Ma questa, è un’altra storia…