Obiettivi diversi, umori diversi e motivazioni diverse, ma Inter-Juventus è sempre Inter-Juventus: il derby d’Italia numero 225 della storia si gioca in un San Siro a due facce, con l’Inter di Mancini in cerca di punti per l’Europa League e che deve rinunciare allo squalificato Hernanes, rimpiazzato da Shaqiri, il grande colpo del mercato invernale in cerca di riscatto.
La Juventus invece non potrebbe essere più euforica, con lo scudetto in tasca da due settimane, la finale di Champions raggiunta e la finale di Coppa Italia contro la Lazio in programma Mercoledì. Massimiliano Allegri allora attua un massiccio turnover: dentro Storari, Padoin, Romulo, Sturaro, Pereyra e Matri, insieme a Morata e Marchisio, che non giocheranno a Roma, perchè squalificati.
E’ gara vera e lo dimostrano subito i due gioielli, Icardi e Morata, che sfiorano subito la rete, con due belle invenzioni personali. Lo stesso Icardi poco dopo rende onore alla sua fama di ammazza Juve, deviando alla Pippo Inzaghi un tiro dal limite di Brozovic: sesto gol di Maurito contro i bianconeri e 19esimo gol in campionato per il vantaggio nerazzurro.
La Juve non ci sta e prova a guadagnare metri con il suo solito fraseggio, ma è ancora la squadra di Mancini a sfiorare la rete, con un tiro di Palacio da pochi passi, messo fuori da Storari, che dopo pochi minuti può solo soffiare su una conclusione di Juan Jesus, che da un metro mette fuori un corner di Xherdan Shaqiri. Bianconeri presenti, ma poco lucidi e reattivi, con i padroni di casa che in contropiede sono sempre pericolosi: traversa dello stesso Shaqiri e palla che arriva a Brozovic, che mette dentro, ma in presunto fuorigioco, presunto appunto, perchè il replay dimostra che il raddoppio nerazzurro era perfettamente regolare.
Nonostante questo errore l’Inter sembra in pieno controllo della gara, ma alla prima disattenzione la Juve pareggia: follia di Mede che sbaglia il passaggio e lancia Matri, intervento folle di Vidic sullo stesso Matri in piena area, cartellino giallo per l’ex capitano dello United e calcio di rigore trasformato da Marchisio (viste le assenze di Vidal, Tevez e Pirlo), oggi capitano.
La ripresa parte con gli stessi 22 ed un brivido: Morata da pochi metri non riesce a deviare in porta, sbagliando un gol clamoroso. Allegri dopo 10 minuti salva Lichtsteiner da un rosso che era nell’aria, inserendo Ogbonna e passando alla difesa a 3.
A questo punto la trama della ripresa è perfettamente delineata: Inter che prova in tutti i modi a vincerla, con la Juve che se la gioca con le ripartenze. Le occasioni sono comunque poche e la prima conclusione in porta arriva dopo 20 minuti e porta la firma di Shaqiri. Le uniche note sono i cambi: dentro Llorente per Matri e Nagatomo per Shaqiri. serve una grande giocata di Kovacic per scardinare il muro bianconero: il traversone del croato trova in area D’ambrosio, che in semirovesciata sfiora l’incrocio dei pali.
Nel finale succede di tutto: tiro senza pretese di Morata e paperone di Handanovic, che la lascia entrare impietosamente. Dopo pochi minuti Storari compie un doppio miracolo su Palacio e Icardi.
La Juventus si porta a casa una vittoria insperata e forse immeritata per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, ma contro questa squadra non puoi sbagliare nulla e l’Inter ha sbagliato tanto oggi. Per i bianconeri è l’ennesima gioia di una stagione strepitosa.
TABELLINO
Inter (4-3-3): Handanovic, Ranocchia (87′ Gnokouri), Vidic, D’ambrosio, Juan Jesus; Brozovic (82′ Podolski), Medel, Kovacic; Shaqiri (71′ Nagatomo), Icardi, Palacio. All.Mancini
Juventus (4-3-1-2): Storari, Brazagli, Bonucci, Lichtsteiner (55′ Ogbonna), Padoin; Romulo, Marchisio, Sturaro, Pereyra (78′ Pogba); Morata, Matri (66′ Llorente). All.Allegri
RETI: 9′ Icardi (I), 42′ Marchisio rig., 84′ Morata(J)
AMMONITI: Ranocchia, Brozovic, Vidic, Kovacic, Juan Jesus (I) Morata, Lichtsteiner (J)