Inter – Kovacic deluso da Mazzarri: “Filosofie diverse, ma non mi aspettavo così tanta panchina”

La gestione Mazzarri sta dividendo il tifo nerazzurro: una parte riconosce i meriti del tecnico, che con un materiale umano non eccelso sta raggiungendo risultati anche superiori rispetto all’effettiva portata dell’organico; altri gli imputano diverse colpe, quali l’insistenza con cui propone la difesa a 3, l’atteggiamento fin troppo difensivista, la posizione in campo di Alvarez e la predilezione per un Jonathan ormai lontano dal periodo d’oro di inizio stagione. Si sa, la verità probabilmente sta in mezzo, ma su un punto tutti sono concordi: la gestione di Mateo Kovacic da parte del mister ex Reggina e Napoli è abbastanza discutibile. Il croato rappresenta infatti uno dei prospetti più interessanti del panorama globale e l’Inter ha investito oltre 10 mln per assicurarselo, ma adesso gli tocca vedere il campo con molta meno frequenza rispetto alla gestione Stramaccioni.

Per quanto rispettoso e diligente, il centrocampista classe ’94 non può certo nascondere il proprio disappunto per una situazione indubbiamente difficile, e lo fa dal ritiro della Croazia:
“Non gioco da un po’, ma mi sento bene. Con Stramaccioni giocavo, mentre adesso arrivo da tanta panchina, non me lo aspettavo. Non sta a me commentare le decisioni del mister, di sicuro lui preferisce uno stile di gioco più difensivo, mentre a me piace di più il calcio d’attacco”.

Kovacic, tuttavia, è ben cosciente del fatto che l’unica soluzione è fare buon viso a cattivo gioco, in attesa di tempi migliori:
“Devo abituarmi al suo gioco, non ho altra scelta. Ma ho bisogno di tempo. E’ un momento difficile per me ma penso che presto cambierà tutto”.

Un viatico per risalire le gerarchie di Mazzarri potrebbe essere una buona prestazione con la maglia a scacchi della sua Croazia:
“Se dovessi giocare bene questa partita con la Nazionale, potrei ambire ad avere più spazio nell’Inter. Non posso aspettarmi un grande cambiamento per una sola gara, ma tornerà certamente utile”.

A proposito dell’ultima considerazione, ci permettiamo di notare come, normalmente, sono le prestazioni nel club a far guadagnare il posto in Nazionale. Il contrario suona alquanto paradossale…