L’Inter si prepara per la partita del prossimo turno di Serie A. Domenica, i nerazzurri sono impegnati sul campo della Sampdoria e Mancini ha parlato alla vigilia della gara, rispondendo così ad una domanda sul difesa a tre: “Parlate solo di questo in Italia, difesa a tre, a quattro. A volte non sapete nemmeno cosa vuol dire. I giocatori sono sempre 11 in campo, la squadra non perde per questo, ma perché gli avversari hanno fatto meglio, perché commette errori, perché doveva andare così. Non cambia niente giocare a tre o cinque. Ci sono cose che non incidono sulla aprtita, incidono gli errori di un giocatore o se un gicatore gioca e non è in forma, se uno fa un bellissimo gol”.

Il tecnico dell’Inter ha spiegato, sul ko interno con la Fiorentina: “E’ stata una sconfitta assurda per come è capitata. Sono quelle partite che nascono così e non c’è niente da fare. Nella prima mezz’ora forse è stata una delle migliori partite fatte, nonostante fossimo sotot di 3-0. Chi vuol parlare parla, i risultati condizionano tutto. La squadra non ha problemi”.
Sulla sfida con in casa della Sampdoria, ex squadra di Mancini: “Sono andato tante volte lì da avversario. la partita con la Samp è smepre speciale, sono stati anni importanti, mi fa piacere ritrovare Walter, era stato un compagno di tante battaglie, da avversari e compagni, sono felice che sia tornato”.
Infine, l’allenatore nerazzurro sulla convocazione di Jovetic con il Montenegro: “Come ho preso la convocazione di Jovetic? Non me ne frega niente. Non è successo nulla, non sono arrabbiato con nessuno, è stato convocato perché è la prassi, si farà vedere. Non essendo in grado di giocare non giocherà. Non c’è alcun tipo di problema. Non è in grado, altrimenti avrebbe giocato domani”.