A dispetto delle grafiche, l’Inter presentatasi in campo contro la Fiorentina al Meazza mostrava una fisionomia anomala. Telles molto, molto alto e Perisic eccessivamente defilato sulla destra, con Santon accentrato. Tutto ciò, altro non era che l’esperimento di Mancini, che ha
schierato la sua Inter col 3-5-2, probabilmente al fine di arginare le scorribande di Marcos Alonso e Blaszczykowski. Risultato dell’esperimento? 3 gol subiti in 19 minuti: un rigore trasformato da Ilicic al 4′ (svarione di Handanovic, che ha atterrato Kalinic), il gol della punta ex Dnipro, frutto di una dormita clamorosa di difesa e portiere e il raddoppio dello stesso attaccante, stavolta grazie a una percussione indisturbata di Alonso e di una marcatura tutt’altro che stretta. Santon totalmente non a suo agio, Medel irriconoscibile e Miranda confuso. Per non parlare di un Perisic evanescente. Esperimento decisamente fallito.

Dopo il terzo gol, Mancini ha deciso di tornare alle origini e riproporre il 4-3-1-2. Peccato che al 31′ Miranda abbia rimediato un cartellino rosso…