Inter, lite Icardi-tifosi: il comunicato della Curva Nord

Il giocatore ha avuto un confronto con i supporter dopo il ko

Dopo i momenti di tensione tra i tifosi dell’Inter e Icardi al termine della sconfitta della squadra guidata da Mancini sul campo del Sassuolo, la Curva Nord ha voluto dire la sua tramite un comunicato ufficiale:”Premessa per placare gli isterismi da ‘social’: paragonare, nello specifico del gesto, Icardi a Balotelli è inutile. Non si centra l’essenza di quello che chiediamo. Sono due questioni totalmente differenti. Icardi ha ‘bisticciato’ con Noi, e noi ce la risolveremo; Balotelli ha mancato di rispetto all’Inter, a milioni di tifosi ed alla storia dell’Inter, con il lancio a terra della Maglia (e non solo) in una notte magica. Mandarsi a quel paese, anche a muso duro, come tra persone oneste può capitare, può risultare anche benefico, chiarificatore. Non ci divertiamo a portare rancore. E non faremmo il bene dell’Inter. A Balotelli ed alla voci di un suo ritorno all’Inter abbiamo detto quindi chiaramente NO per una serie di motivi chiari. Ma non pretendiamo che la società compri o venda in base ai nostri umori. Ad ognuno il suo compito”.

Un passo determinante del comunicato: “Se ti avvicini alla Curva con lo sguardo di chi non gliene frega un c… e gli lanci la maglia perché pensi che così tutto sia sistemato, allora non hai capito niente. ‘Pezzi di m….’ ci interessa fino ad un certo punto. Basta che si chiuda qua. Che poi la Società Inter decida di prendere provvedimenti non ci riguarda e non ci esprimiamo. Un ragazzo come Icardi, che è un patrimonio per tutti noi, (ma, come per Ibra e Balotelli, che l’attaccamento minimo alla maglia non sapevano nemmeno cosa fosse, possiamo anche tranquillamente farne a meno) con la testa dei suoi anni e le sue ragazzate, adesso ha forse l’opportunità di capire davvero cosa significhi per noi combattere con il Cuore”.

Infine, conclude:”Questo episodio diventi allora un monito per Icardi, come per tutti gli altri. Vogliamo essere guardati negli occhi e vedere la grinta per una partita andata male. Tutto qua. Vogliamo magari essere spronati da un giocatore durante la partita nel momento in cui sente che come tifo non stiamo dando abbastanza. Che alzi le braccia al cielo e ci inciti a cantare. Vogliamo essere uno, perché insieme siamo l’Inter. Che sia un nuovo inizio. Che in campo, tirino davvero fuori le palle. Parole di circostanza, gesti finalizzati a se stessi, che non portano a nulla, superiamoli”.