L’Inter prima rischia, poi ribalta il Ludogorets: 2-1 e pass per gli ottavi di Europa League

L'Inter prima rischia, poi ribalta il Ludogorets. I nerazzarri staccano il pass per gli ottavi di finale di Europa League e si candidano per il futuro

Poco più di un allenamento, con quel senso del brivido che non fa mai male. L’Inter va sotto, vede nero solo per qualche minuto ma poi reagisce e tutto torna in discesa. Vittoria in rimonta (2-1) contro il Ludogorets nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League.

La partita. I ritmi non sono altissimi, dovuti anche ad un clima – quello sugli spalti – che certamente non aiuta. Un silenzio tombale, di una tristezza assoluta. Ma è di questo silenzio che ne approfittano i bulgari per sorprendere gli avversari e passare. Biraghi si accentra troppo e non chiude, Godin si addormenta e gli ospiti passano con Souza. Niente sbandamento per la troupe di Conte.

Prima Moses viene toccato in area (non sembra esserci rigore, l’arbitro dice di proseguire), poi si accende Eriksen che serve Biraghi e quest’ultimo la mette dentro per il pari con leggera deviazione. E’ Lukaku a dire: “Ora mi sveglio e la chiudiamo”. Così fa. Inizia a giocare, scambia con Sanchez e chiude in rete. Come? E’ difficile da spiegare. Tira, il portiere respinge, lui scivola ma tocca con la testa quando la sfera è a terra, il rimpallo è fortunoso e la palla va in rete. 2-1. Il risultato non cambierà più. Ripresa di gestione e… legni. Uno lo colpisce sempre Lukaku, l’altro Sanchez. Non succede più nulla.

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