Inter, la lunga lettera di Zhang: “non ero pronto all’addio”, poi un messaggio a Oaktree 

Steven Zhang scrive ai tifosi dell'Inter: la lunga lettera sui social dopo l'addio al club nerazzurro

E’ finita l’avventura di Steven Zhang alla guida dell’Inter. L’ormai ex presidente nerazzurro ha perso il controllo del club per il mancato pagamento dei 395 milioni di euro per un prestito concesso nel 2021. L’Inter è adesso nelle mani del fondo Oaktree.

“Cari Interisti, gli addii non sono mai facili, soprattutto quando devi salutare qualcuno che ami. Nella vita, tutto ha un inizio e una fine. Ho sempre saputo che un giorno avrei dovuto dirvi addio.

La semplice verità è che non ero pronto e probabilmente non lo sarei mai stato”. Inizia così il lungo messaggio con cui Steven Zhang saluta l’Inter.

“Negli ultimi tre giorni  ho ricevuto tantissimi messaggi, chiamate e post da parte di tutti voi. Devo ammettere che questo mi ha fatto sentire amato, ma ha anche reso questo addio ancora più difficile. Grazie all’Inter, ho trovato persone che oggi sono come una famiglia per me, di cui farò tesoro per il resto della mia vita”. 

I ringraziamenti

“Ale e Beppe, Javier, Piero, Dario, Luca, Matteo, Angelo, Andrea, Lionel, Mark… che mi hanno sopportato, sostenuto, protetto e che mi hanno insegnato a fare il presidente”. Poi un ringraziamento “speciale” ai giocatori: “molti di voi mi hanno trattato come un amico, includendomi nel vostro gruppo come se fossi uno di voi, il legame che avevamo andava ben oltre quello tra presidente e giocatori. La mia più profonda gratitudine va anche a tutti i nostri allenatori, in particolare a Simone Inzaghi, un uomo con valori veri e forti nel cuore, che ho avuto la fortuna di avere durante la mia presidenza”.

Il messaggio alla nuova proprietà

“Vi prego di amare la nostra Inter, di proteggere la sua gente e, soprattutto, di rispettare il suo valore fondamentale. È un grande onore e una grande responsabilità assumere la guida dell’Inter. Con amore e cura, l’Inter vi ripagherà con enormi risultati, emozioni e gioia. Per me è stato il più grande onore della mia vita”, conclude Zhang.