Circa 38 milioni entrati nelle casse nerazzurre pronti per essere reinvestiti al fine di consegnare a Mancini un giocatore in grado di garantire all’Inter il salto di qualità e di mettere a punto altre operazioni minori, comunque utili per puntellare la rosa. E’ questo lo scenario del mercato nerazzurro dopo la cessione di Mateo Kovacic al Real Madrid. Il tecnico jesino è stato chiaro da mesi: secondo lui è Ivan Perisic il giocatore che più di chiunque altro garantirebbe la tanto agognata svolta, sia per quanto riguarda l’implemento in termini tecnici, sia perché permetterebbe
l’utilizzo del 4-3-3. Ausilio sta cercando di accontentare le richieste di Mancini, ma quello che si sta configurando con il Wolfsburg è un muro contro muro sempre più serrato. I tedeschi, infatti, non vogliono cedere il croato e si siederebbero al tavolo delle trattative solo di fronte a un’offerta di 17 milioni più 3 di bonus, rigorosamente cash; l’Inter, dal canto suo, con le entrate derivanti dall’affare Kovacic, è intenzionata ad alzare l’offerta per il prestito oneroso (con obbligo di riscatto), ma non a modificare la formula.
Se con i biancoverdi di Germania la situazione dovesse rimanere statica, Mancini ha già pronta l’alternativa. La porta a cui bussare non è nuova. Si tratta, infatti, di quella del Manchester City, al quale l’Inter sarebbe tentata di chiedere Samir Nasri, giocatore che Mancini conosce bene e che può disimpegnarsi come esterno offensivo. Ma non finisce qui, perché l’asse con i citizens, già aperto con l’affare Jovetic, potrebbe estendersi anche a Gael Clichy, da tempo nelle grazie nerazzurre. Con l’eventuale tentativo per Nasri, l’Inter potrebbe dunque cercare di strappare da City il “sì” per un doppio colpo che sarebbe oggettivamente di fondamentale utilità per Mancini. Il tutto, però, è subordinato agli sviluppi della trattativa per Perisic, che rimane la priorità.