Inter, Mancini e i soliti capricci: basta così, altrimenti è meglio andare via

Roberto Mancini, secondo indiscrezioni che arrivano in maniera sempre più insistente, sarebbe a dir poco insoddisfatto del calciomercato condotto dall’Inter. Del resto, le pur pacate dichiarazioni rese nei giorni scorsi sul mancato arrivo di Yaya Tourè hanno lasciato intravedere un briciolo di amarezza per la scelta, presa dal nuovo corso societario, di non effettuare un investimento così pesante per un ultratrentenne. E mentre si parlava anche di un possibile addio del Mancio alla panchina nerazzurra, il diretto interessato si è affrettato a precisare che rimarrà saldo al timone. Ma è un bene per l’Inter? E, soprattutto, Mancini ha il diritto di essere così adirato?

Sia chiaro, siamo fortunatamente in regime di libertà e democrazia e Mancini ha tutto il diritto di essere poco in linea con il mercato sin qui condotto dall’Inter. Tuttavia farebbe bene a rivedere un po’ il proprio stato d’animo, perché ai nerazzurri non si può certo imputare un presunto immobilismo sul mercato. Ricordiamo che l’essersi mossi in largo anticipo ha permesso ad Ausilio e compagni di mettere sotto contratto uno dei parametri zero più appetiti del panorama calcistico europeo, alias Ever Banega, l’uomo che potrebbe riuscire nel miracolo di sistemare il disastrato centrocampo interista.

E non è finita qua perché sulle fasce sono arrivati due rinforzi: il turco Caner Erkin, anch’egli svincolato, e l’argentino Cristian Ansaldi, lo scorso anno uno dei migliori della Serie A al Genoa. E e se sul turco vige più di qualche perplessità, Ansaldi rappresenta un rinforzo di tutto rispetto, abile ad essere utilizzato su entrambe le corsie del campo. Senza dimenticare l’acquisto di Gianluca Caprari, classe 1993, per il quale si è vinta la fortissima concorrenza di Napoli e, soprattutto, Juventus. Caprari rimarrà al Pescara in prestito per un altro anno ma, per il futuro, è uno degli attaccanti italiani più forti in prospettiva.

Non vogliamo dare del viziato a Mancini, che rimane un buon allenatore. Di certo, però, il tecnico jesino è stato abituato fin troppo bene. La scorsa estate l’Inter ha comprato praticamente tutti i giocatori richiesti dal ‘Mancio’, eccezion fatta che per il solito Yaya Tourè. E non diversamente è andata nella sessione invernale. Come minimo, ci si sarebbe aspettati un piazzamento in Champions League ed è invece arrivato un quarto posto che non ha affatto entusiasmato, con a carico ben tredici punti in meno della Roma, terza classificata. Insomma, considerato che l’Inter farà ancora dei movimenti in sede di mercato, a Mancini non rimane che concentrarsi sull’aspetto tattico e tecnico e lasciare a chi di competenza il mestiere di vendere e compare. Diversamente, la porta di uscita la conosce bene ma faccia presto, siamo già a metà luglio…