Inter, i meriti di Conte e la rivincita di Barella: così si tiene testa alla Juventus

La corsa Scudetto ha un'altra candidata oltre la Juve: è l'Inter di Conte, allenatore capace di tirare il meglio dai propri uomini. Barella ne è l'esempio

E’ grazie a questa pazza Inter se il discorso Scudetto è ancora aperto per il campionato di Serie A. L’estate è ormai lontana, a metà novembre le posizioni in classifica vanno delineandosi e pian piano vengon fuori sempre più certezze. La Juventus è come al solito in fuga e favorita al successo finale, ma quest’anno c’è una nuova (vecchia) concorrente che si sta mostrando più agguerrita che mai. La squadra nerazzurra infatti sta rispondendo colpo su colpo ai bianconeri, tiene il passo dell’eterna rivale e continua a vincere. Un testa a testa appassionante, che mette pressione agli uomini di Sarri e regala quanto meno suspance ad una corsa altrimenti già decisa prima dell’avvento della stagione invernale. L’Inter dunque si candida con prepotenza alla vittoria del titolo ed è anche grazie al suo allenatore se oggi i tifosi sono tornati a credere in un sogno.

Inter, quali sono i meriti di Conte

Antonio Conte è l’arma in più dell’Inter attuale, non si può dire certo il contrario. Uomo dal carattere forte, allenatore capace di usare bastone e carota con i suoi ragazzi. Ha sbagliato sicuramente qualche uscita pubblica nell’ultimo periodo, del tutto plausibile per uno che non ha mai avuto peli sulla lingua, ma questo atteggiamento ha innescato un meccanismo positivo all’interno della sua squadra. Contro il Verona infatti i calciatori hanno convertito le critiche post Dortmund in grinta e determinazione, rimettendo in piedi un match che sembrava ormai perso. E’ una qualità innata di Conte, quella di riuscire a tirar fuori il meglio dai propri uomini, nonostante tutte le varie difficoltà del caso. Una conferma alla regola.

Barella, la nascita di un piccolo grande campione

Il 22enne Nicolò Barella è fra coloro i quali riescono ad esaltarsi maggiormente con un allenatore sanguigno come Antonio Conte. “Il mister sa essere convincente subito. Ha un’attitudine diversa, un modo di parlarti che ti trasmette qualcosa di nuovo. Per lui mi farei ammazzare – ha svelato l’ex Cagliari in un’intervista del mese scorso – Ha visto come corrono le squadre di Conte? Eh, non è solo perché sono preparate bene. È frutto di quel che ti mette in testa lui”. Al termine della sconfitta in Germania anche Barella era stato messo sul banco degli imputati. Per molti non ancora pronto a certi palcoscenici europei, sabato sera ha invece tirato fuori dal cilindro un numero pazzesco, regalando a pochi secondi dal termine i tre punti all’Inter. E’ la migliore rivincita che si potesse immaginare, al tempo stesso anche la nascita di una stella dal futuro promettente. Per la gioia del suo club e per la Nazionale Italiana.