Iniziano ad arrivare le prime reazioni dopo l’ufficialità del cambio di proprietà dell’Inter al fondo Oaktree. “Il mondo è cambiato: fino a qualche anno fa le proprietà di Inter e Milan erano nelle mani di due imprenditori italiani, per di più milanesi come me e Berlusconi, adesso siamo passati ai fondi. Vuole dire che è finita l’epoca del romanticismo. Il mondo è diventato un po’ asettico ed è passato nelle mani di questi fondi: non si sa chi sono, cosa fanno. C’è di mezzo la finanza, evidentemente”. Sono le parole di Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter, intervistato dalla redazione sportiva del GR Rai.
“È una spersonalizzazione del calcio, ma non riguarda solo Inter e Milan. Dove andrà a finire questo calcio spersonalizzante? Difficile fare delle previsioni, perché è un mondo che sta cambiando, anzi è già cambiato e bisogna accettarlo così com’è”, aggiunge l’ex presidente nerazzurro Pellegrini allo Sport del GR Rai.
“Al tifoso interessa relativamente chi comanda e chi è il proprietario. Interessa solo che la squadra del cuore vinca. È successo così anche con Zhang, praticamente sparito da parecchi mesi: non si vede e non si sente. Tuttavia l’Inter è in buone mani: Marotta, Antonello, Ausilio sono tre grandi professionisti che hanno fatto molto bene. Rimpiango un po’ i miei tempi, ma ormai è acqua passata. Questa è la realtà di oggi e bisogna rispettarla”, conclude Pellegrini.
