Ne avevamo già parlato, ma le belle speranze avevano cancellato ipotesi pessimistiche e calcoli maliziosi. Adesso però bisogna riparlarne prepotentemente perché i risultati di Roberto Mancini sulla panchina dell’Inter sono pessimi e inizia a pesare parecchio l’ombra di Walter Mazzarri, di certo non un maestro di calcio spettacolo ma portatore di efficacia e soprattutto punti in classifica.
Subentrato proprio a Mazzarri a stagione in corso, Roberto Mancini ha diretto 17 partite del corrente campionato di Serie A, con numeri che, nemmeno lontanamente si avvicinano all’eccellenza: 5 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 21 punti su 51 possibili. Una media punti di 1,22 contro quella di Mazzarri che si attestava a 1,45 prima del suo esonero, quindi al margine della sua esperienza sulla panchina nerazzurra (per lui 58 giocate, 25 vinte, 21 pareggiate e 12 perse).
Poco, troppo poco per un ritorno importante come quello di Mancini all’Inter, dopo la precedente esperienza tutto sommato positiva (di certo più di quella attuale). Non sono certo i primi fischi quelli che oggi riecheggiavano a San Siro, dopo il pareggio inaspettato contro un Parma che, senza offesa, rasenta lo ‘scatafascio’ a livello societario e tecnico, ma di certo erano fischi consapevoli, indignati ma ancora probabilmente non rassegnati. D’altronde Walter Mazzarri è ancora sotto contratto con l’Inter fino a giugno 2016, magari Thohir ci farà un pensierino!